Huffington Post Italia tra Tiziano Ferro e le donne armadio

L’informazione di qualità dell’HuffPost: Ferro corteggiato da un presentatore spagnolo, le cadute al bowling e il trapano musicale. Meno male che Annunziata ha preteso una “struttura giornalistica tradizionale”

Come sta andando l’Huffington Post di Lucia Annunziata a una settimana dall’inizio delle pubblicazioni? Non lo so, e francamente non mi interessa più di tanto.

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Certo quando si utilizza un marchio come quello, si fa traffico grazie al lavoro non pagato di centinaia di blogger e si può godere di un link pubblicitario sulla homepage di Repubblica.it, diventa veramente difficile non ottenere dei buoni risultati.

Se poi il discorso passa dalla quantità alla qualità, diventa tutto un altro paio di maniche. La direttora italiana dell’Huffington, ancora prima di iniziare, era sembrata molto decisa e battagliera sulla linea editoriale da seguire: al contrario della versione americana del network, che ha fatto la propria fortuna grazie al gossip politico e alle soft news, quella italiana sembrava voler rifuggire da un certo scadimento dell’informazione. Diceva per esempio l’Annunziata sulla famigerata colonnina di destra, quella delle notizie leggere che anche i grandi quotidiani nostrani hanno imparato ad apprezzare: “Sarà fatta di social news, una sorta di fritto misto, ma nessuna galleria sessuale, né diretta né indiretta, perché io quella roba non la voglio”.

Vado a leggiucchiare sul sito, e la colonnina di destra mi offre notizie come queste: Il video del presentatore spagnolo che in ci prova con Tiziano Ferro (che non sarà una galleria sessuale, ma insomma), i tweet di Emma e Simona Ventura che giudicano “pazzesca” Lady Gaga, un filmato con trentatré cadute di una serie di pirla che giocano a bowling, il dinosauro Dracula, il diamante degli Asburgo e  il “trapano musicale” del dentista. Ora, per carità, è anche questioni di punti di vista, ma francamente trovo più dignitoso pubblicare il calendario di una modella che le cadute degli americani che giocano a bowling o qualche scenetta trash dalla tv spagnola degna di un programma della D’Urso.

Ma si sa, a parte blogger non pagati e colonnine di destra, la nostra Annunziata punta sul giornalismo professionale: “Quella dell”HuffPost’ italiano sarà una struttura giornalistica tradizionale. Per ottenerla ho fatto una battaglia con gli americani. Noi avremo due inviati di economia e due di politica, e un giro di collaboratori fissi su Milano, Bruxelles e la Germania”.

Vado dunque a vedere cosa produce questa “struttura giornalistica tradizionale”, e mi trovo in homepage, sparato a caratteri cubitali (vedi immagine in alto), un servizio sull’ironia della Rete riguardo allo scivolone di Ikea, che ha deciso di levare le donne dalle immagini del catalogo per l’Arabia Saudita (scelta poi subito ritrattata). La trovata? Le figure femminili, ritratte in fotografie celebri, vengono sostituite con dei mobili. Quanto ci scommettete che, tempo qualche mese, e l’Annunziata comincerà a pubblicare culi e tette a tutto spiano? Non per questioni di traffico eh? Giusto per migliorare un po’ la qualità del prodotto.

Altri link:

Huffington Post Italia: Lucia Annunziata e quel giornalismo che puzza di vecchio e di casta

Lucia Annunziata e i blogger schiavizzati

Huffington Post Italia: io bloggo, tu blogghi, egli giornalizza

Scritto da Style24.it Unit
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