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17 Agosto 2026

Guida pratica: cosa fare se la caldaia non si accende dopo le vacanze

Scopri come risolvere il problema della caldaia che non si accende al rientro dalle vacanze con questa guida pratica.

Guida pratica: cosa fare se la caldaia non si accende dopo le vacanze

Il rientro dalle vacanze può riservare spiacevoli sorprese, come una caldaia che non si accende. Prima di allarmarsi e pensare a costosi interventi, è possibile effettuare alcuni controlli preliminari per individuare la causa del malfunzionamento.

Una caldaia che non parte non significa necessariamente che sia guasta. Spesso, il problema può essere risolto con semplici verifiche che riguardano la pressione dell’acqua l’alimentazione elettrica la disponibilità del gas e altri fattori.

Verificare la pressione dell’impianto

Il primo controllo da fare riguarda la pressione dell’impianto. La pressione ideale per la maggior parte delle caldaie domestiche si aggira intorno a 1,2-1,5 bar. Se la pressione è troppo bassa, la caldaia potrebbe non avviarsi correttamente. In questo caso, è possibile utilizzare il rubinetto di caricamento per riportare la pressione nella fascia corretta, seguendo le indicazioni del manuale.

Se la pressione continua a diminuire dopo il ripristino, potrebbe esserci una perdita di pressione che richiede l’intervento di un tecnico. Anche una pressione eccessivamente alta può causare problemi e non dovrebbe essere ignorata.

Controllare il calcare e l’alimentazione elettrica

Un altro fattore che può causare il malfunzionamento della caldaia è l’accumulo di calcare. Con il tempo, i depositi di calcare possono ostacolare il passaggio dell’acqua, riducendone il flusso. Un indizio può arrivare confrontando il getto dell’acqua fredda con quello dell’acqua calda: se quest’ultimo risulta sensibilmente più debole, potrebbe esserci un accumulo di calcare.

In caso di sospetto calcare, è necessario affidarsi a un tecnico per la pulizia dello scambiatore. Prima di arrivare a questa ipotesi, però, è importante verificare anche l’alimentazione elettrica. Un’interruzione di corrente, un interruttore disattivato o un problema elettrico possono impedire l’accensione della caldaia anche quando apparentemente il resto dell’impianto è in ordine.

Verificare la disponibilità del gas e la presenza di aria nei radiatori

Un’altra possibile causa del malfunzionamento è la mancanza di gas. Una temporanea interruzione della fornitura può provocare il blocco della caldaia. Se in casa è presente un piano cottura alimentato dalla stessa fornitura, verificare se il gas è disponibile può aiutare a distinguere un problema dell’apparecchio da uno legato all’erogazione.

Se si avverte odore di gas, è fondamentale evitare di effettuare prove di accensione. In questo caso, è necessario aerare i locali quando possibile in sicurezza e seguire le procedure di emergenza previste dal distributore. Un mancato avvio della caldaia non deve mai portare a interventi improvvisati sui componenti del gas, né allo smontaggio dell’apparecchio.

Infine, è importante considerare l’eventuale presenza di aria nei radiatori. Le bolle d’aria nei termosifoni possono compromettere la distribuzione uniforme del calore. Dopo aver eseguito lo sfiato secondo le indicazioni dell’impianto, è importante verificare nuovamente la pressione. Più delicato è il caso di un’ostruzione nei condotti di aspirazione o nello scarico dei fumi condizione che può determinare il blocco di sicurezza dell’apparecchio e che richiede l’intervento di un professionista.

Se la caldaia continua ad andare in blocco anche dopo i controlli più semplici, oppure se il problema si presenta con frequenza, è opportuno rivolgersi a un tecnico qualificato invece di continuare a effettuare ripetuti tentativi di riavvio.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.