Gli stereotipi su uomini e donne che annullano la nostra libertà

Gli sketch (come quelli del simpatico video pubblicato sopra) che sfruttano gli stereotipi su uomini e donne incontrano un grande favore di pubblico: ci si riconosce o si riconosce l’altro e questo diverte. Il meccanismo è talmente collaudato che film, serie tv, libri, talk televisivi (spesso di livello infimo) se ne servono a man bassa.

Ma gli stereotipi, cioè i pregiudizi su delle caratteristiche ritenute rigide e immutabili che si pensa accomunino i membri di un gruppo, sono pericolosi e sono il punto di partenza di ogni discriminazione o razzismo.

Ma non solo, sono anche in grado di modificare la realtà, di impoverirla e renderla più coerente a come la descrivono, in un processo che assomiglia molto a un circolo vizioso.

Se i media e le persone che mi stanno attorno condividono e trasmettono tutta una serie di stereotipi sul mio genere (per esempio: gli uomini pensano solo ad oziare di fronte alle partite di calcio, le donne a spendere capitali in scarpe e accessori trendy); più o meno inconsciamente sarò portato ad adeguarmi a quel modello. E dunque, se sono maschio a seguire la partita di pallone con la birra in mano anche se non me ne frega nulla (sia mai che non mi scambino per finocchio) e se sono donna a trascorrere ore con le amiche a fare shopping anche se preferirei essere da tutt’altra parte (non sia mai che mi giudichino strana o, dio me ne scampi, femminista).

(Il video di Bozzetto che ha ispirato questo post è preso da Vita di coppia).

Scritto da Style24.it Unit
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