Ghemon, nuovo album e ritorno a Sanremo: “Sono finalmente me stesso”

In conferenza stampa Ghemon ha presentato il suo nuovo album, "E vissero feriti e contenti", e confidato le emozioni per il suo ritorno a Sanremo.

Anche Ghemon è uno degli attesissimi ritorni sul Palco dell’Ariston: nel 2021 torna a Sanremo con il brano “Momenti perfetti”. Il 19 marzo, in occasione della festa del papà, esce il nuovo album, “E vissero feriti e contenti”, a un anno da “Scritto nelle stelle”, pubblicato il 24 aprile 2020, che ha debuttato alla #2 della classifica FIMI degli album più venduti e alla #1 di quella dei vinili. Nel nuovo disco Ghemon tratta la parola con estrema cura e usa la metrica con attenzione.

Non mancano le novità neppure dal punto di vista musicale, il tutto contornato da un titolo fiabesco. Da “Orchidee” a oggi, Ghemon si è accreditato nel panorama italiano. Nella sua musica c’è la parte ironica, divertita e poetica. Non è un caso che Elio e le storie tese, Dalla e Pino Daniele siano i suoi artisti italiani preferiti. Chiara Francese è la voce dell’intro. È lei che dà avvio al percorso fiabesco che riassume gli ultimi anni di Ghemon, fatto di vittorie, ostacoli e benefici. “La musica è un dialogo, ha sempre bisogno dell’altro capo, altrimenti canterei da solo davanti allo specchio. Devo sentire le esperienze di chi sta intorno a me. Gianluca ascolta e Ghemon fa l’artista. Per me il nuovo album è la fine di una fiaba e l’inizio di qualcos’altro”.

“Ho voluto dare ritmo al mio quotidiano. Non so come sia stato possibile proprio nel 2020, ma si è creato uno spirito di gruppo davvero felice. È la mia più grande soddisfazione: ho creato un gruppo coeso che ha lavorato per questo nuovo album. Ci sono tanti ragazzi che ci credono. “Non è per i soldi, ma è per mandare un messaggio”, sebbene i soldi non ci facciano schifo”, ha commentato citando Joker.

Il 2020 di Ghemon

È stato un anno intenso. Ne sono rimasto scosso: ho dovuto capire cosa stesse accadendo. Mi sono bloccato emotivamente e lo stesso per la mia scrittura. Poi c’è stata una fase di reazione e aggiustamento. Nonostante avessi appena fatto uscire un disco, non mi sentivo consumato. Avevo tanta voglia di fare musica. E a tempo record ne è emerso un altro disco: in una situazione normale, preso tra cene e concerti, “E vissero feriti e contenti” non sarebbe nato. Il titolo è arrivato in un giorno qualsiasi, ero nella mia casa di ringhiera a Milano. Ho voluto racchiudere una sensazione presente, ma pensare anche al futuro. C’è insita una sensazione di libertà. È un disco in cui c’è vita e linfa vitale”. Così Ghemon ha parlato del nuovo album e dell’anno difficile appena trascorso.

“Cambio look a seconda dei periodi di vita, come gli attori. Il gatto in copertina è pronto a scattare: mi sento così in questo momento. Quel gatto è bravissimo. La sua presenza ha un valore simbolico, perché i gatti hanno sette vite e anch’io penso di averne già vissute diverse”, ha aggiunto.

Ghemon Sanremo

Il nuovo album

“E vissero feriti e contenti” è un disco “in cui vengono mostrate tutte le mie anime, confida Ghemon. “Ho spaziato tra tanti generi diversi, cercando di costituire io l’elemento di unione. Ho potuto esprimermi non solo come cantante e autore dei testi, ma anche nella produzione e nella supervisione artistica: al mio settimo disco sono finalmente io, al completo. È musica in italiano ma che parla internazionale, una cosa in cui ho sempre creduto per poter essere unico nel nostro panorama”, ha spiegato.

Quindi ha ribadito: “A neanche un anno dal mio lavoro precedente e in un momento in cui il mondo si stava fermando, ho prodotto questo disco perché sentivo l’esigenza di creare, la voglia di comunicare ma soprattutto l’ho fatto per amore della musica, in cui mi sono rifugiato e grazie alla quale ho tirato fuori tutto quello che avevo dentro”.

Ghemon Sanremo

Il disco rappresenta una fase molto viva e creativa del percorso musicale di Ghemon, il quale mette in musica e parole la sua voglia di prendere il meglio dal presente e aprirsi alla vita, in qualsiasi momento ci si trovi. Ghemon abbraccia totalmente il “nuovo” e pubblica il progetto discografico che rispecchia la sua identità musicale e personale proprio ora, nel suo “momento perfetto”.

Ghemon Sanremo

Il titolo – “E vissero feriti e contenti” – è una fotografia, quella di chi cerca di attraversare, inteso proprio come “passare attraverso”, il proprio cammino di vita in ogni suo passo, di fare esperienza non solo degli aspetti positivi e delle vittorie ma anche di tutte le cadute e gli inciampi. Ogni frammento di questo cammino ha portato a essere ciò che si è oggi. La vita è come un gatto, che è protagonista della cover dell’album insieme a Ghemon: sa graffiare ma anche regalare momenti di dolcezza.

Ghemon Sanremo

Ghemon a Sanremo 2021

Tridimensionalità data dai fiati, musicalmente definito e curato: “Momento perfetto” è un brano adatto a quel palco tanto ambizioso. “Per piacere alla gente, ti deve piacere la gente”, è la frase di Dalla che Ghemon ha fatto diventare il monito.

Ghemon Sanremo

Ghemon ha poi commentato l’assenza del pubblico a Sanremo. “Ho fatto un sacco di strada nella mia carriera, non è la prima volta che canto davanti a una platea vuota. In un’altra fase della mia carriera mi sono fatto le ossa. So cosa significhi non avere davanti un grande pubblico, sebbene la sua presenza è sempre speciale. Credo che anche da casa le persone potranno godere uno spettacolo bello e gradevole. Mancherà la parte più viva e colorata di Sanremo, che è data dal pubblico, ma la voglia di salire sul palco è tanta. Vivo ancora le stesse emozioni, nonostante l’Ariston vuoto“.

Parlando di sé, ha aggiunto: “Sono un tifoso sfegatato dell’Avellino, sia nel calcio sia nel basket. Vialli è il mio campione del cuore. Ma mi sono sognato spesso a casa di José Mourinho: spero di realizzare presto il mio sogno”, ha svelato con il sorriso e con lo spirito divertente, allegro e ironico che lo contraddistingue (e al quale unisce una grande dose di riflessività). Non nasconde di essere un amante dello sport in tutte le sue forme. “Nella vita ho sempre fatto sport. Durante l’isolamento forzato, correre per me è stato rigenerante, una valvola di sfogo. Ho portato avanti con continuità la mia passione per la corsa”.

E a proposito di sport, Ghemon per la serata cover porta un Medley al fianco dei Neri per caso: un vero derby tra Avellino e Salerno. “Siamo sei contro uno, ma io sono determinato. Ho scelto di portare loro sul palco dell’Ariston, perché mi hanno sempre messo di buon umore, che è quello che voglio fare . Quando sei lontano da casa per tanto tempo (io me ne sono andato da giovane), incontrare persone che vengono dalle tue stesse zone crea uno spirito di coesione, alimenta il senso di comunità. Siamo davvero tutti fratelli”, ha commentato.

Scritto da Asia Angaroni
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