François Truffaut doodle Google: omaggio al regista per gli 80 anni

Nasceva a Parigi il 6 febbraio 1932 Francois Truffaut. In 52 anni avrebbe combattuto una lunga battaglia per cambiare il cinema francese con i suoi film. Google gli rende omaggio in occasione degli 80 anni dalla nascita

80 anni fa, in questo preciso giorno, nasceva François Truffaut, un regista molto caro per chi ama il cinema e la bellezza nella sua accezione più ampia. Google celebra questo anniversario dedicandogli un doodle diviso in tre parti, nel suo delicato e ormai caratteristico stile pittorico.

Leggerete oggi in giro sul web discorsi sulla Nouvelle Vague, vedrete milioni di volte il finale de I 400 colpi, si organizzeranno proiezioni pubbliche e private per festeggiare questa ricorrenza.

Da parte mia penso che troppe parole siano superflue, per cui vi lascio con una dichiarazione tratta proprio dalle memorie di Truffaut e con una serie di ricordi dai suoi film:

Ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi tutte le notti, secondo me ho lavorato troppo, non ho avuto abbastanza soddisfazioni né gioie. La guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale per i cretini che la facevano. Amo le Arti e in particolare il cinema, ritengo che il lavoro sia una necessità come l’evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere. Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica basteranno a fare la mia felicità fino alla morte, che un giorno dovrà pure arrivare e che egoisticamente io temo. I miei genitori sono per me soltanto degli esseri umani, è solo il caso che fa di loro mio padre e mia madre, è per questo che per me non sono che degli estranei. Ecco tutta la mia avventura. Non è né allegra né triste, è la vita. Non fisso a lungo il cielo perché quando i miei occhi ritornano al suolo il mondo mi sembra orribile.

Ricordo Jules e Jim che corrono a perdifiato assieme ad una Catherine vestita da maschiaccio

Ricordo Antonie Doinel che, deluso dal tradimento della madre, per giustificare una sua assenza a scuola si inventa la morte della genitrice

Ricordo Julien Vercel, recluso in uno scantinato, guardare estasiato le gambe delle donne che passeggiano sopra di lui. (Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia)

Ricordo Barbara che per salvare il suo amato usa un modellino di una torre Eiffel a mò di clava

Ricordo Adele H, ossessionata da un amore immaginato, impossibile, non per questo meno vero

“Il cinema è l’arte di far fare delle belle cose a delle belle donne”

LINK UTILI

Doodle Google di oggi: dedicato a Freddie Mercury

Doodle Google 20 gennaio 2012: omaggio a Federico Fellini 

Doodle dedicato a Charlie Chaplin: Google omaggia il comico e se stessa, in una bella trovata di marketing 

Scritto da Style24.it Unit
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