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Filmografia Tinto Brass su Megavideo

Filmografia Tinto Brass su Megavideo

I grandi estimatori di Tinto Brass sanno bene che la sua filmografia dal 2012 non è più disponibile su Megavideo! I film di Brass sono però disponibili su altri siti streaming.

La chiusura di Megavideo risale al 19 gennaio 2012 per l’esattezza, quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha bloccato il sito di cui faceva parte, Megaupload, con l’accusa di violazione di copyright e pirateria.

Kim Dotcom, il creatore del sito, ha annunciato all’indomani della chiusura di Megaupload (e di Megavideo), di voler riaprire il sito nel gennaio 2017.

Da quando è stato chiuso Megavideo, tuttavia, gli appassionati di film porno hanno continuato a vederli seguendo altre strade.

Ci sono ad esempio quattro siti praticabili: VideoWeed, ShockShare, NovaMov e MovShare.

VideoWeed non ha il limite di 72 minuti e l’upload è limitata a 2 GB per gli utenti non registrati;

ShockShare è buono, ma ha i limiti di tempo di Megavideo;

NovaMov è molto lento e pieno di pubblicità. Gli utenti non registrati possono caricare fino a un massimo di 2 GB;

MovShare infine è ottimo, ma richiede l’installazione di un PLUGIN per vedere i film se non si ha un account e si può scaricare fino a 1 GB.

Filmografia più bella di Tinto Brass

La filmografia di Tinto Brass è molto vasta e, contrariamente a quanto detto da gran parte della critica, affronta varie tematiche esistenziali e non si limita al linguaggio porno tout court.

In realtà, poi, più che una censura per contenuti e immagini eccessivamente inclini allo spinto, è stato censurato inizialmente per film giudicati troppo anarchici.

Di fatto però tutta la sua produzione filmografica mostra un Tinto Brass insofferente verso il potere costituito, al di là delle sue riprese che indulgono troppo su lati anatomici di belle donne.

Prima di concentrare la sua attenzione sui corpi di giovani donne mozzafiato, Tinto Brass è regista e dirige Vanessa Redgrave in due film drammatici, Dropout (1970) e La Vacanza (1971). Entrambi i film sono un viaggio dentro la follia, sentita come malattia e mezzo di ribellione.

Prima di arrivare alla produzione sua propria di film erotici, Tinto Brass affronta temi drammatici in due altri grandi film: Salon Kitty e Action.

Salon Kitty esce nel 1975 con una durata di 130 minuti.

Gli attori sono John Steiner, Helmut Berger, Ingrid Thulin, Stefano Satta flores e Maria Michi.

E’ ambientato ai tempi del Nazismo e mostra la storia di un ufficiale delle SS che pensa di installare dei microfoni nel bordello “Salon Kitty”. Con l’intento di ricattare chi è al potere grazie alle intercettazioni di oppositori al regime.

La sua sorte sarà però segnata dalla morte di un giovane ufficiale della Luftwaffe, mentre il suo destino fa da contraltare alle immagini della città di Berlino, rasa al suolo dalle bombe.

Action esce nel 1980 con una durata di 121 minuti. Gli attori sono Alberto Lupo, Adriana Asti, Luc Merenda, John Steiner e Paolo Senatore.

La trama del film si lega alle vicende drammatiche del protagonista, un attore a cui era stata promessa una luminosa carriera cinematografica. Una carriera che di fatto non c’è e l’attore si riduce a fare film porno.

Una storia triste, come Brass mette in luce: una storia che si ripete tristemente negli ambienti del cinema, dove la linea di demarcazione tra film impegnato e pornografia è a volte molto sottile.

Con il film La Chiave (1983), la carriera di Tinto Brass seguirà il percorso a lui più congeniale: quello che gli varrà la denominazione di “alfiere del piacere” e “maestro dell’erotismo“. Da allora la sua cinepresa inizierà a focalizzarsi quasi esclusivamente sul corpo femminile, per esaltarne le parti più erotiche e sensuali.

Seguono infatti film come Capriccio (1987), Paprika (1992), Così fan tutte (1992), L’uomo che guarda (1994), Fermo Posta Tinto Brass (1995) e Monella (1998).

E ancora: Tra(sgre)dire, nel 2000, Senso’45, nel 2001, Fallo!, nel 2003 e Monamour, nel 2005.

Nel 2007 ritorna il genere drammatico con La rabbia: storia di un regista che per realizzare il suo film è disposto a tutto.

Va incontro però a molti problemi e i suoi sogni rischieranno di restare solo misere chimere.

Nel 2008 esce Impotenti esistenziali, un altro film drammatico costruito in cinque episodi.

Affronta temi universali dell’uomo, come l’amore, la realtà della coppia e le paure del diverso. Vicende del quotidiano e storie d’amore fanno da cornice a un comune senso di inadeguatezza dell’io, che si riconosce incapace di essere artefice del proprio destino.

Si arriva infine alla produzione più recente di Tinto Brass. Tra cui spiccano Vertigini (2013), film che tratta la storia dell’incontro tra un uomo anziano e una giovane donna, e Eja Eja Alalà, un film erotico del 2013 sul poeta e amante Gabriele D’annunzio.

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