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Festival di Venezia, il valore del Leone d’Oro

Festival di Venezia - Leone d'Oro

Il Festival di Venezia è famoso per il suo Leone d'Oro, che vale più di quanto si possa immaginare e può fare la differenza nella storia di un film.

Il Festival di Venezia è rappresentato a livello simbolico dal suo massimo premio, il famoso Leone D’Oro che ogni anno viene assegnato al miglior film in concorso e alla carriera di un artista che ha fatto la storia del cinema internazionale. Per quanto possa avere un valore monetario, il Leone d’Oro di Venezia vale una certa somma di danaro (anche se nessuno ha mai cercato di comprarne uno).

Festival di Venezia: il Leone d’Oro

Il Leone d’Oro di Venezia è ispirato al simbolo della Serenissima, ovvero al Leone di San Marco che campeggia sullo stemma della città e, naturalmente, nella famosissima piazza a cui il Santo dà il nome.

Nel corso degli anni la statuetta con la quale si premia il vincitore delle varie categorie è stata via via stilizzata e resa più moderna. Oggi il premio ha forme fluide e moderne, accentuate dalla lucidatura a specchio che moltiplica la luminosità della superficie. Originariamente invece il premio raffigurava il Leone di San Marco in maniera più realistica e più vicina al simbolo araldico della Serenissima.

Attualmente il Leone Marciano viene realizzato in due copie d’oro, che vengono assegnate al miglior film in concorso (scelto da una giuria di esperti) e a un artista di cui si intende celebrare la carriera.

Il Leone d’Argento è invece destinato al miglior regista dell’edizione (che non necessariamente dev’essere il regista del film che si è aggiudicato il Leone d’Oro) e al film vincitore del Gran Premio Della Regia. Questo riconoscimento viene attribuito a un film che, pur non avendo tutte le caratteristiche necessarie ad arrivare al Leone d’Oro, si è distinto per caratteristiche particolari.

Quanto vale il Leone d’Oro?

Il valore monetario del Leone d’Oro non è noto. Qualsiasi fosse il valore economico della statuetta, sarebbe comunque infinitamente moltiplicato dal valore simbolico del riconoscimento.

Ottenere un Leone d’Oro, infatti, molto spesso consente a un film di uscire nelle sale oppure agli attori che vi hanno preso parte di chiedere compensi più alti. Per questa serie di motivi, il valore economico della statuetta in se stessa è davvero trascurabile rispetto a quello che la statuetta rappresenta.

Chi comprerebbe un Leone d’Oro

Attualmente la storia del Festival di Venezia non registra casi in cui un vincitore del Leone d’Oro abbia deciso di vendere la propria statuetta per ottenere un ritorno economico.

E’ accaduto invece alla Palma d’Oro di Cannes, che può essere ritenuta omologa per valore e per funzione al Leone veneziano.

La vicenda si svolse nel 2017, quando il regista tunisino naturalizzato francese, Abdellatif Kechiche decise di mettere all’asta la palma d’oro vinta nel 2013 per La Vita di Adele al fine di mettere insieme il budget necessario alla produzione di un film in tre parti, la cui seconda parte è stata presentata a Cannes proprio quest’anno: Mektoub, My Love: Intermezzo.

Secondo i critici di Cannes, avrebbe potuto tenersi il premio, dal momento che il film (della durata di ben tre ore e mezzo) non è stato affatto entusiasmante. Chi abbia acquistato il premio e quanto l’abbia pagato, però, sono informazioni assolutamente riservate.


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Olga Luce
Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Style24.
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