Feltri e Minzolini, il magico duo del regime: uno inventa il caso Fini e l'altro nasconde lo scandalo Verdini

Mentre il dibattito pubblico resta saldamente ancorato alla vicenda della casa di Montecarlo, passata di proprietà dal patrimonio di An all'attuale cognato di Gianfranco Fini, succedono molte altre cose interessanti. Per esempio, viene resa pubblica la relazione ispettiva di Bankitalia che ha portato al commissariamento della banca presieduta fino a poco tempo fa dall'attuale coordinatore del Pdl, Denis Verdini. Dalla relazione emerge un quadro a dir poco inquietante, con una banca cooperativa del tutto piegata agli interessi del suo presidente, che stornava fondi per milioni di euro per finanziare la sua cricca.

Roba da far rivoltare il mondo politico, eppure non succede nulla, anche grazie ai telegiornali di regime che fanno del loro meglio per nascondere la vicenda, con la consueta straordinaria performance di Augusto Minzolini a cui ancora una volta va assegnato l'oscar della censura: quando scoppia lo scandalo, sabato, nell'edizione delle 20 del suo Tg1 nei titoli ci si occupa solo di caldo e di code in autostrada, il nome di Verdini comparirà nel solito confuso e striminzito servizio alla fine del notiziario. Ancora una volta bisogna riconoscerlo: come lecca Minzo non riesce davvero nessuno.

Del resto il capo vuole e ordina che si prosegua nella bastonatura mediatica del traditore Fini e la servitù non può che adeguarsi, con tutte le testate del gruppo in prima fila a menare randellate al nuovo Giuda: Il Giornale di Feltri produce la documentazione della compravendita di una modesta cucina da 5000 euro che il presidente della Camera avrebbe acquistato con la compagna per la casa di Montecarlo (ma la circostanza è stata già smentita dal mobilificio, del resto non si capisce perché Fini dovrebbe comprare cucina a Roma per una casa che sta a Montecarlo che non è neppure sua); Libero segue a ruota riciclando tutto quello che scrive Feltri, Chi pubblica le foto del Tulliani che si lava la Ferrari e Panorama sbatte in copertina compagna e cognato dell'ex leader di An sotto la scritta "I Tullianos", evidente riferimento alla famiglia mafiosa della serie I Sopranos.

Insomma, secondo la Banca d'Italia Denis Verdini elargisce del tutto irregolarmente ai suoi amici 60 milioni di euro ma nei telegiornali italiani si parla dei grandi scoop di Littorio Feltri su una cucina sfigata di 5000 euro. È proprio vero che in questo Paese non c'è limite al ridicolo.

(Nell'immagine una vecchia prima pagina del settimanale satirico Cuore, sempre più d'attualità).

Scritto da Style24.it Unit
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