EuroFestival, la musica nell'era della Tv: tra Piedigrotta e sagra della Madonna delle Grazie

Torno ad occuparmi di musica, dopo l'abbuffata annuale di Sanremo e X Factor.

Pochi se ne sono accorti in Italia, ma anche quest'anno c'è stato l'EuroFestival.

Ha vinto questa canzone del norvegese-bielorusso Alexander Rybak, Fairytale, che si può sentire (o vedere per essere precisi) in questo filmato: perfetta metafora di ciò che non dovrebbe essere la musica, e che invece è purtroppo divenuta nell'era della prevalenza televisiva.

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Una canzone dovresti ascoltarla in radio o su cd e dovrebbe piacerti o meno a prescindere da tutto il resto.

Con i dischi di Mina, Battisti o De André si faceva così…

In questo video c'è invece tutto il resto:

un simpatico ragazzotto dall'aspetto gradevole e sorridente che piace tanto a mamme, nonne e nipoti che canta, suona e balla producendosi in una prova di triathlon olimpionico assieme a un gruppo di ballerini atletici e super scattanti, sostenuto dal coro di due materne majorette con le tette grosse in un tripudio finale di fuochi d'artificio.

Mancano solo un paio di bancarelle con le noccioline americane ed i palloncini e sembra la festa della Madonna di Pompei…

O, considerando il tifo, lo Stadio, quando segna Ibrahimovic.

Il tutto, per confezionare una canzoncina folcloristica (non male, orecchiabile, ma è l'eccesso di show che rischia di annientare la nostra capacità di capire cos'è davvero la buona musica).

Ecco, questa è ,spesso, la musica televisiva di oggi: non una canzone, ma tutto quello che le sta intorno.
Il sito ufficiale dell'EuroFestival

Scritto da Style24.it Unit
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