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Esce un libro sulla “diabolica” Amanda Knox e torna il circo dei media a caccia di scandali per il pubblico beota

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Avevamo già parlato del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, per il suo carattere mediatico e televisivo e per il vaneggio colpevolista dei giornalisti italiani, che per vendere copie o far lievitare l'audience si sono buttati a capofitto su questa storia cucendo addosso alla ragazza americana l'immagine di una giovane donna viziosa e perduta, mangiauomini e violenta. Insomma, un ritrattino demenziale da romanzetto pulp da quattro soldi, utilissimo per raccattare il pubblico beota delle telenovelas delle ore pomeridiane.

In America i mass media, probabilmente con faziosità speculare, si sono allineati sulla linea innocentista, che ad ogni modo, checché se ne dica, convince molto di più delle confuse tesi accusatorie, che non sono state in grado di individuare l'arma del delitto, un movente e neppure che relazione intercorresse tra i presunti complici. Roba davvero da ridere: condanne a un quarto di secolo inflitte sulla base di un paio di prove scientifiche contestate dagli esperti di mezzo mondo. Tra l'altro il pm del processo, tale Mignini, è lo stesso che si è inventato una filone d'inchiesta sui delitti del Mostro di Firenze nella sua Perugia, sulla base del nulla e approdato appunto al niente e per il quale, recentemente, si è beccato pure un anno e quattro mesi di condanna per abuso d'ufficio. Non esattamente un magistrato esemplare.

Comunque, dicevamo, in America i giornalisti, più per spirito patriottico che per conoscenza dei fatti, si sono schierati dalla parte della loro giovane connazionale. Quindi se uno negli States vuole scrivere una storia sul delitto di Perugia che venda, deve evidentemente andare controcorrente, e seguire la strada della dark lady da storiella pulp già sfruttata con tanto successo dalla sgangherata tv italiana. Così ha fatto Barbie Latza Nadeau, giornalista Usa che ha seguito il caso per il Daily Beast, che esce con un inutile istant book sulla storia di Amanda, per rivelarci, udite udite, che la Knox non è l'angioletto descritto dalla stampa d'oltreoceano (ma no!), ma "una giovane donna in cerca di emozioni forti, che ama il sesso e la droga". Come milioni di altre giovani donne del nuovo millennio. Che siano tutte assassine?

Scritto da Style24.it Unit

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