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Endometrio spesso: cos’è, quali sono i sintomi e come curare

endometrio

Endometrio spesso: cos’è e quali sono i sintomi? Ecco come si può curare questa patologia.

L’endometrio è la mucosa che riveste le pareti dell’utero femminile. Durante il ciclo mestruale, la sua parte più esterna subisce tutta una serie di trasformazioni che, in alcuni casi, possono causare qualche fastidio fino al manifestarsi della più dolorosa endometriosi. La parte più interna invece, detta basale, ha la funzione di rigenerare il tessuto endometriale. Proviamo a vedere più nel dettaglio cosa sia l’Endometrio, quali sono i sintomi che si manifestano quando si ispessisce e le possibili cure.

Endometrio

Come abbiamo già visto nell’introduzione, l’endometrio è una mucosa che ricopre la parete uterina e rappresenta la sede in cui inizia a crearsi il feto, durante la gravidanza. Durante il ciclo mestruale, l’endometrio subisce diverse trasformazioni, le quali si possono suddividere in tre fasi: mestruale, proliferativa e secretiva.

La fase mestruale, in cui si verifica il flusso mestruale, ha una durata media compresa tra 1 e 5 giorni. In questa fase, l’endometrio è composto da una parte basale stabile: questa parte risulta essere ricca di recettori per gli estrogeni.

Nella parte superficiale, si assiste allo sfaldamento dell’endometrio, che si elimina tramite fenomeni vasomotori e di contrazione della parete uterina. Ecco, quindi, che vengono eliminati pezzi di mucosa e sangue, provenienti dai vasi sanguigni che si rompono durante tale fase.

La fase proliferativa invece, vede il rigenerarsi dell’endometrio grazie agli estrogeni. E’ in questa fase che l’endometrio aumenta di spessore. In una situazione normale, tale accrescimento non degenera ma si svolge semplicemente nel suo corso naturale. Nei casi problematici invece, l’endometrio cresce più del dovuto localizzandosi, spesso, in sedi diverse da quella originaria.

La terza fase, quella secretiva, è la fase in cui le ghiandole si riempiono di elementi nutritivi e zuccherini, utili alla crescita del feto o, nel caso non si parli di gravidanza, una nuova mestruazione.

Endometrio spesso

Quando è che si può parlare effettivamente di endometriosi? L’endometriosi, altrimenti detta Iperplasia endometriale, può essere vista come una patologia benigna oppure, nei casi peggiori, come una situazione pre-cancerosa, a cui dover prestare la massima attenzione.

Durante il ciclo mestruale, come abbiamo già visto, l’endometrio cresce e si sviluppa naturalmente, senza creare problemi. Questa crescita, se avviene in maniera anomala e si inizia quindi a parlare di endometrio ispessito, può portare alla formazione di cisti, polipi o tumori.

Questo ispessimento ha, come conseguenze, dolori di enorme entità durante il periodo del ciclo mestruale, un flusso delle perdite sanguigne più abbondante e la durata stessa del ciclo più lunga. Ecco perché molto spesso, i problemi legati all’endometriosi sono difficili da riconoscere, proprio perché sono simili a dolori mestruali molto forti. Proprio per questo è importante prestare attenzione a tutti i segnali che il nostro corpo ci invia. In pratica, se questa mucosa oltrepassa il limite massimo di 10 mm, si è di fronte a un aumento anomalo delle cellule che compongono l’endometrio, ma ciò non segnala per forza la presenza di un tumore.

Sintomi

I sintomi dell’endometriosi, dipendono dalla fase biologica in cui si trova la donna che ne è affetta, poiché ogni fase ha le sue peculiarità.

Per esempio, in età fertile, il sintomo più comune di questo disturbo è la mancanza di alcuni cicli, oppure un’enorme difficoltà nel concepire un bambino. E’ comprensibile quindi come insieme ai dolori fisici, si aggiungano anche quelli psicologici. Per le donne in stato interessante invece, tale ispessimento può determinare una patologia oppure, essere un’ulteriore conferma dell’essere incinta. Non è completamente impossibile rimanere incinta se si soffre di iperplasia endometriale, ma è sicuramente più difficile.

Nelle donne in menoapusa, lo spessore massimo dell’endometrio dovrebbe essere di 5 mm, poiché non c’è più una rigenerazione accelerata di estrogeni e cellule, come invece avviene in età fertile. Questo, in realtà, è il momento che può significare un notevole miglioramento della condizione. In che modo? Con la menopausa, i sintomi tendono a scemare sempre di più fino a scomparire del tutto, tranne nei casi più gravi, i quali però, registrano comunque un netto miglioramento. Inoltre, se si necessita di un intervento, è proprio durante il periodo della menopausa che si consiglia il ricorso alla chirurgia, perché ormai non risulta esserci il bisogno da parte della donna di cercare una gravidanza.

Possibile cura

Il primissimo passo da affrontare quando si parla di endometriosi, è la diagnosi.

Come si riesce a capire se si tratta davvero di questa patologia però? Analisi del sangue per verificare il livello degli estrogeni nel sangue e poi una ecografia, oppure altri esami complementari, come un esame pelvico e successivamente la biopsia, sono i primi esami a cui sottoporsi per scoprire se si è affette da endometriosi.

Come curare l’endometriosi? Se il vostro caso non riporta particolari problematiche e quindi rappresenta una forma benigna del problema, oppure siete donne ancora in età fertile e quindi interessate ad avere una gravidanza, potreste ricorrere a rimedi non chirurgici, che non eliminino del tutto le possibilità di concepire un bambino. Farmaci progestinici, che regolano i livello degli estrogeni, e farmaci antiandrogeni, che servono a limitare la produzione di androgeni, sono ottime soluzioni di cura. In altri casi, potete anche affidarvi alla pillola anticoncezionale, perché essa si basa sull’azione combinata di estrogeni e progestinici.

Se invece dovete optare per i rimedi chirurgici, allora potreste sottoporvi all’eliminazione di pezzi di endometrio, tramite raschiamento, oppure la distruzione completa del tessuto, tramite l’ablazione, oppure alla completa asportazione dell’utero, l’isterectomia, la quale, viene consigliata soprattutto per le donne in menopausa.

Quali sono però le cause dell’iperplasia endometriale? In realtà, esse sono molteplici, e sono ad esempio il ciclo anovulatorio, ovvero un ciclo in cui non avviene l’ovulazione vera e propria, tipica nell’adolescenza, la presenza di ovaio policistico, quindi la presenza di numerose cisti nelle ovaie.

Anche seguire una terapia con estrogeni, soffrire di iperplasia della zona cervicale ovarica, con aumento quindi della quantità di cellule nella zona ovarica e la presenza di tumori alle ovaie, concorrono all’ispessimento dell’endometriosi.

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