Notizie.it logo

Emily Ratajkowski nuda contro le leggi sull’aborto: “Nostro corpo”

emily ratajkowski

Per manifestare il proprio pensiero contro le leggi che aboliscono l'aborto negli USA, Emily Ratajkowski ha condiviso su Instagram una foto nuda.

Che Emily Ratajkowski posi nuda e condivida la foto sui social, non è certo una novità. E se non lo fa lei, che è nel pieno della giovinezza ed è una delle modelle più apprezzate al mondo, chi lo dovrebbe fare? Questa volta però la fotografia nuda che ha pubblicato sul suo profilo Instagram ha un intento ben preciso. Ed è diventata virale nel giro di pochissimo proprio per via del messaggio che vuole trasmettere. Si tratta di una forma di protesta contro le leggi sull’aborto che sono state approvate ultimamente negli Stati Uniti.

Emily Ratajkowski nuda su Instagram

Quasi 2 milioni di likes e più di 23 mila commenti per l’ultimo post della modella e attrice Emily Ratajkowski su Instagram. Come sempre quando pubblica una foto nuda, fa il pieno di likes e manda in tilt il web. Il fatto però è che questa volta c’è un significato molto profondo dietro questo scatto professionale. Innanzitutto è stato realizzato in uno studio fotografico e non è un selfie.

Però è anche una fotografia molto semplice con una Emily al naturale. Nuda, ma senza tanto trucco e parrucco. E un fiore che copre le parti intime. Il seno è coperto in maniera molto naturale dalla mano della ragazza.

emily ratajkowski

Il messaggio social che Emily ha scritto questa volta va letto fino in fondo. Non è la solita didascalia per attirare i followers. Si tratta di una dichiarazione molto importante: “Questa settimana 25 uomini bianchi di una certa età hanno votato per abolire l’aborto in Alabama anche in caso di incesto e stupro“. Ecco il tema della fotografia. La modella e attrice vuole far sentire la sua voce in merito a queste leggi americane che stanno facendo molto discutere. “Questi uomini che hanno il potere stanno imponendo il loro volere ai corpi delle donne” prosegue lei. Come darle torto? Per di più il lungo messaggio continua parlando di manovra contro le donne che hanno poche disponibilità economiche. Stando a queste disposizioni legislative infatti, le donne che non possono permettersi di abortire in privato a pagamento, non possono farlo utilizzando i servizi sanitari statali, perché la legge lo vieta. Questo significa che queste donne non possono disporre del loro corpo come vogliono e nemmeno decidere di non avere un figlio concepito contro la loro volontà.

La protesta per le leggi sull’aborto

Oltre a toccare il tasto delle donne che hanno poca potenza economica, Emily Ratajkowski la butta anche sull’aspetto razziale.

Se nell’incipit del messaggio ha sottolineato che a votare sono stati 25 uomini bianchi, fa anche presente che in Alabama e negli altri stati degli Stati Uniti in cui si stanno approvando le leggi contro l’aborto vive un’elevata percentuale di donne di colore. Così facendo, queste leggi vanno a ledere i diritti di classe e di razza e delle donne in generale. “I nostri corpi, le nostre scelte” conclude la modella.

I commenti sono discordanti. In molti non hanno nemmeno letto il messaggio e commentano solo la foto, sicuri che sia l’ennesima foto senza vestiti della ragazza. Altri concordano con lei, ma molti dicono che l’aborto va controllato. Se praticato nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza infatti, fa del male al bambino, che ormai può sentire tutte le sensazioni. Durante il primo trimestre invece no. E mettono in discussione le varie voci di personaggi famosi, come Alyssa Milano, che si stanno mobilitando per la questione dell’aborto.


© Riproduzione riservata
Laura Anna Gritti
Architetto di formazione montessoriana, classe 1980 e bergamasca DOC, preferisco scrivere piuttosto che parlare. Ottima ascoltatrice e pessima osservatrice, con i miei testi mi piace riportare in maniera comprensibile a tutti anche gli argomenti più complessi. Appassionata di edilizia tradizionale e di jazz, adoro scrivere di trash per aggiungere quel pizzico di cinismo che riporta con i piedi per terra anche i sognatori incalliti.
Leggi anche