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Ecco perchŠ il 13% di X Factor vale pi— del 26% di Amici, ecco perchŠ X Factor batte Maria De Filippi

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Oggi, poche ore fa, la legione straniera dei miei neuroni si è impegnata a scrivere un post sul perchè X Factor sta vincendo il confronto con Amici di Maria De Filippi. Arrivato alla fine, cercando una foto da mettere in apertura, il computer ha deciso di andare in crash e cancellare tutto. Sto riscrivendo il post, ma in tono minore. La legione ha impegnato tutte le forze nella battaglia precedente, giuro.

In questi giorni si discute molto della tipologia di spettatori che segue i due talent show. I minchioni – riassumendo – guardano Amici di Maria De Filippi, i più colti e raffinati si concentrano su X Factor. Questo, più o meno, il risultato fornito dall'analisi dei dati.

Provo a entrare nelle case degli italiani. Su alcuni divani vedo spettatori giovani che mangiano schifezze di cioccolato e mou e che emettono stridolii ad ogni esibizione del proprio idolo, su altri invece telespettatori che gustano cioccolato fondente (dal 70% in su) e popcorn senza burro; quest'ultimi valutano ogni singolo acuto o arrangiamento prima di battere le mani. Esco dalle case, che è meglio. Nessuno mi aveva invitato.

A questo punto, nel post precedente, quello cancellato dal simpatico computer, mi ero lanciato in una strepitosa (lasciatemela ricordare così, sono devastato dal dolore) riproposizione di tutti i dati a sostegno della storiella dei “due divani”. Non lo rifarò, mi concentro subito sui concetti essenziali che possano venire in appoggio alla mia tesi iniziale, tralasciando il lato più tecnico della questione.

La promozione su Raiuno della finale di X Factor ha un alto valore simbolico, da difendere a tutti i costi. I dati d'ascolto del talent show di Raidue non giustificano un regalo come questo, è vero, ma lo spostamento è carico di significati. Immaginate di essere al mare. Siete su una spiaggia, a qualche metro dalla battigia. Davanti a voi ondine basse e costanti si infrangono senza far troppo rumore, in lontananza invece scorgete un'onda anomala. Avete la libertà di scegliere con cosa bagnarvi: venire travolti dalla violenza di quel mare all'orizzonte o pucciare i piedi in quelle ondine prendendo il sole in riva al mare con le dovute precauzioni? I telespettatori di X Factor scelgono di pucciare i piedini. E soprattutto usano le protezioni per abbronzarsi.

Perchè? Bè, perchè il telespettatore di Amici annienta il proprio senso critico in favore di un idolo (e non di un artista) e si dona a lui indiscriminatamente. Grida e inneggia ancor prima di ascoltare l'esibizione. Si arrazza tutto quando è il momento dello scontro con il professore, uno che invece di esprimere giudizi si barcamena tra i pregiudizi. E' il format che lo richiede.

Il telespettatore di X Factor invece, nella maggior parte dei casi – i fans a priori esistono anche in questo talent – prima valuta e poi decide se battere le mani, arriva addirittura a rimettere in gioco le proprie valutazioni di volta in volta, di puntata in puntata. E' uno spettatore consapevole, critico, oserei dire artistico. E' il format che lo richiede.

Detto in parole povere, basandosi soprattutto sui dati d'ascolto: Amici è una ruspa che raschia il barile senza farsi troppo domande, X Factor immerge il braccio della ruspa nello stesso barile ma arriva solo a metà, evitando di raccattare residui e pulviscolo.

A livello pubblicitario questo è un problema, ma onore al merito di chi mantiene una “linea editoriale” sperando in una crescita figlia della qualità e non della quantità.

Detto questo, lo ammetto, il post che il computer si è mangiato era molto più bello.

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