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Ecco la circolare bavaglio di Mauro Masi per bloccare Santoro e company tradotta per voi

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Torna la nostra rubrica satirica Parla come mangi, che si impegna nel faticoso lavoro di traduzione dal burocratese e dal diplomatichese all’italiano. Questa volta ci occupiamo della cosiddetta circolare bavaglio scritta dal dg Mauro Masi per tenere al guinzaglio le trasmissioni d’informazione della Rai, prima tra tutte quella di Michele Santoro. Come al solito il testo tra le virgolette è originale mentre la nostra traduzione politicamente scorretta è in corsivo.

“Signori, sono a significare che si registra con sempre maggiore frequenza il mancato inserimento nella scheda proposta programmi degli elementi costitutivi e, in particolar modo, si registra l’incompletezza relativa alla sinossi ed alle connesse informazioni editoriali sul programma da realizzare e/o da acquistare”.

Come violento io la lingua italiana non ci riesce nemmeno Biscardi.

“In tale contesto, al fine di consentire alla Direzione Generale ed alle Vice Direzioni Generali competenti l’approvazione della scheda proposta programma avendo piena conoscenza di tutti gli elementi editoriali, si invita le Direzioni in indirizzo a predisporre le schede in questione complete dei dati e delle informazioni necessarie, con l’obiettivo di evitare che l’incompletezza o l’assenza delle informazioni richieste possa comportare la mancata approvazione della medesima”.

In barba alla libertà d’espressione e d’informazione, bazzecole tutelate dalla Costituzione che tanto Silvio cambierà presto, esigo di essere preventivamente informato su tutto quello che deve andare in onda, perché senza la mia autorizzazione lo schermo resterà nero, chiaro? Sono io il vero Grande fratello!

“È inutile sottolineare che le schede devono essere puntualmente ed integralmente coerenti con i palinsesti approvati dal Consiglio di Amministrazione. E’ inutile precisare che la realizzazione concreta dei programmi dovrà poi essere integralmente corrispondente alle schede approvate. In caso contrario il programma potrà essere sospeso dall’ufficio.

Tanto per essere ancora più chiaro: se viene trasmesso qualcosa che non mi è stato comunicato e che non ho approvato, mando tutti a casa. Capito Santoro?

“Inoltre, come già richiamato più volte, sia dalla Direzione scrivente , che dalla Direzione Generale Capppon che dal Direttore Generale Cattaneo, a partire dal prossimo palinsesto autunnale, nei programmi di approfondimento non dovrà essere consentito l’utilizzo di pubblico presente in sala come “parte attiva” del programma stesso.”

Silvio non sopporta che nelle trasmissioni di approfondimento il pubblico possa applaudire gli esponenti dell’opposizione e non quelli della maggioranza. Perciò ribadisco, come ha fatto la servitù che mi ha preceduto, che gli spettatori in studio devono restare muti e immobili. Anzi, meglio sarebbe sostituirli con dei cartonati.

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