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Dopo il divorzio con Sky la Rai perde ascolti: per il dg Mauro Masi missione compiuta e un applauso da Mediaset

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Com'era stato facilmente previsto dal sottoscritto e da tutti quelli che hanno un briciolo di cervello e soprattutto non sono sul libro paga di Berlusconi, dopo il divorzio con Sky e l'oscuramento di diverse trasmissioni sul satellite, la Rai retrocede negli ascolti.

Qualche dato? Rai tre in prima serata perde 1,4 punti di share(dal 10,4 passa al 9), Rai due la mattina precipita al 7 (e raggiungeva quasi l'8) mentre il pomeriggio scivola all'8,5 (dal 9,4). Avanza Rai uno in prima serata: con lo schermo blu sul secondo e terzo canale la prima rete cannibalizza l'ascolto degli altri canali dell'azienda.

La domanda a questo punto è: quanti italiani abbonati a Sky, con lo spegnimento del segnale analogico, saranno disposti a sborsare almeno 50 euro per acquistare il decoder del digitale terrestre e poter così fruire di tutta la sempre più scadente offerta della tv di stato?

Se molti se infischieranno, come è possibile attendersi, l'operazione per la Rai potrebbe rivelarsi una vera e propria Caporetto, con grande soddisfazione del suo direttore generale Masi, piazzato a Viale Mazzini da Berlusconi con il solito compito: ridimensionare la tv pubblica e far volare Mediaset. Per ora si può ben dire: missione compiuta.

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