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Dopo Corona, il boss Camataru: "Adesso parlo io"

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Presentato a Bucarest il trailer del docu-film di Giacomo Franciosa su Nutu Camataru, “Ora parlo io”. Protagonista della cronaca nera come del gossip e dei reality tv rumeni, Camataru si racconta in un film girato in carcere, dove è detenuto

Dopo il discusso Fabrizio Corona, tocca ora a Nutu Camataru, considerato un boss della mala rumena, raccontare la sua vita in prima persona sullo schermo.

Il regista Giacomo Franciosa continua a dar voce ai vip’s più “diabolici” con un’inedita serie di docu-film senza censure.

Presto, sarà il turno di Mike Tyson, celebre boxer ed ex galeotto.

In una conferenza Stampa svoltasi ieri al JW Marriott Grand Hotel di Bucarest, il cineasta italo-americano ed il responsabile della produzione della Cabiria Film & Production, Everlyn Fazzini, hanno presentato in anteprima mondiale il trailer del docu-film su Camataru, “Ora parlo io”.

Personaggio quasi mitico nel suo Paese, Camataru irradia quel fascino del male che rende alcuni personaggi maledetti, oggetti di perversa attrazione per i media.

In Romania è stato anche al centro di reality TV e le sue gesta occupano indifferentemente le cronache nere e quelle rosa del gossip.  

Quando è uscito dal carcere, l’anno scorso, ha dato modo ai rotocalchi di raccontare episodi spettacolari. E’ andato via a cavallo ed ha fatto liberare i colombi nel cielo.

Sposato con una modella, Camataru vanta amicizie con politici e calciatori famosi, come Chivu e Mutu.

La formula del lungometraggio sul boss, messa a punto da Franciosa con la collaborazione di Ernesto Siciliano, ricalca quella diretta e corale già adottata con successo per “Il Ribelle”, fortunatissimo docu-film in cui Fabrizio Corona ha vissuto alcuni giorni della sua movimentata vita davanti alla cinepresa.

Anche in questo caso, la troupe guidata dal nipote del celebre divo americano ,Tony Franciosa, ha ripreso per un paio di mesi la vita quotidiana di John Balint, vero nome all’anagrafe di Nutu Camataru.

Balint è stato seguito dai cameraman sia nella sua lussuosa dimora che, grazie ad un permesso speciale, nella cella del carcere in cui è oggi detenuto per prostituzione, atti di violenza e di ricatto.

Camataru racconta in prima persona la sua vita, ma il suo percorso umano è ricostruito anche da familiari, avvocati, cittadini comuni, esperti criminologi e poliziotti.

La presentazione di “Ora parlo io” ha destato scalpore in Romania.

Oggi tutti i Giornali danno spazio alla notizia con grande rilievo e, talora, mettendo l’accento sul facile moralismo.

Scrive Realiteia:

“Allucinante! Conosciuto da anni come uno dei più temuti boss della malavita, Nuţu Cămătaru opta per una nuova “carriera”. Sceglie il cinema!”.

In realtà ,come detto, il film ricostruisce a 360 gradi valutando tanti punti di vista la figura di un uomo da sempre sotto i riflettori dei media rumeni per ragioni che vanno ben oltre la cronaca nera.

Scritto da Style24.it Unit
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