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16 Luglio 2026

Dolce & Gabbana celebra le dee siciliane con una sfilata epica a Taormina

Dolce & Gabbana ha presentato la collezione Alta Moda 2026 a Taormina, trasformando il Parco Botanico Radicepura in un Olimpo contemporaneo. Un viaggio tra mito, artigianalità e spettacolo.

Dolce & Gabbana celebra le dee siciliane con una sfilata epica a Taormina

Il 15 luglio 2026, Dolce & Gabbana ha trasformato il Parco Botanico Radicepura di Taormina in un palcoscenico divino, presentando la nuova collezione Alta moda. Questo evento non è stato solo una sfilata, ma una vera e propria celebrazione della femminilità mediterranea, unendo mito, artigianalità e spettacolo in un omaggio alla Sicilia.

Quattordici anni dopo il primo Grand Tour siciliano della maison, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno riportato Taormina al centro della loro narrazione, creando un’esperienza che riflette l’essenza più profonda della Sicilia: teatrale, opulenta e sensuale.

Le devote diventano dee: la trasformazione simbolica

Il concept della collezione ruota attorno a una trasformazione simbolica: le devote diventano dee. Durante lo show, una voce narrante ha guidato il pubblico in un viaggio tra mito e realtà, raccontando di divinità che abbandonano l’Olimpo per scendere sulla terra, nel cuore del Mediterraneo.

La donna immaginata da Dolce & Gabbana è terrena e al tempo stesso divina: forte, sensuale e maestosa. Una figura profondamente siciliana che trova nell’Alta Moda la propria consacrazione. Gli abiti, ricchi di dettagli e lavorazioni artigianali, riflettono questa dualità, trasformando ogni modella in un’icona di bellezza e potere.

Radicepura: un giardino di couture

La scelta del Parco Botanico Radicepura non è stata casuale. I giardini sono diventati la materia prima della collezione e il filo conduttore dell’intero racconto visivo. Rose, peonie e corolle sbocciano direttamente sugli abiti attraverso ricami tridimensionali, applicazioni floreali e lavorazioni che trasformano il tessuto in paesaggio.

Queste vere e proprie architetture botaniche costruite sul corpo rappresentano un omaggio alla natura e alla bellezza della Sicilia. Ogni dettaglio è stato curato con estrema attenzione, creando abiti che sono opere d’arte a sé stanti.

Il trionfo del massimalismo

Mentre gran parte della couture contemporanea esplora essenzialità e minimalismo, Dolce & Gabbana ha scelto la strada opposta, riaffermando senza esitazioni il proprio linguaggio estetico. Volumi monumentali, gonne da ballo regali, mantelle teatrali, bustier ricamati e strati infiniti di tulle ribadiscono un concetto preciso: l’Alta Moda deve stupire.

Ogni abito è stato progettato per rompere l’ordinario e trasformare chi lo indossa in qualcosa di straordinario. Questo approccio massimalista è un tributo alla tradizione della couture, che da sempre cerca di creare abiti che siano opere d’arte.

Il ritorno del nero siciliano

Accanto all’esplosione floreale, il nero è emerso come un altro grande protagonista della serata. Pizzi trasparenti, velluti preziosi, tubini con frange e silhouette sensuali riportano in passerella alcuni dei codici più iconici della maison. Questo nero è un omaggio alle vedove siciliane, alle feste patronali e al cinema italiano, reinterpretato attraverso il linguaggio della couture.

Il nero diventa così un simbolo di eleganza assoluta, un tributo alla tradizione e alla cultura siciliana. Ogni abito nero è stato progettato per esaltare la bellezza e la sensualità della donna, creando un contrasto affascinante con gli abiti floreali.

Un front row internazionale

A rendere ancora più spettacolare la serata è stato il parterre di ospiti internazionali che da anni accompagna i Grand Tour della maison. Monica Bellucci, in particolare, ha confermato il suo legame storico con Dolce & Gabbana scegliendo un sofisticato look nero in pizzo.

Jennifer Lopez ha celebrato l’opulenza siciliana con un’imponente creazione dorata ispirata ai mosaici della Cappella Palatina di Palermo. Tra i momenti più emozionanti della serata, il debutto in passerella di Léonie Cassel, figlia secondogenita di Monica Bellucci e Vincent Cassel, che ha aperto lo show con un scenografico abito nuvola ricoperto di fiori.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.