Il primo episodio di Doc – Nelle tue mani 4 è andato in onda su Rai 1 nella serata del 1 ottobre 2026, segnando il ritorno del protagonista Luca Argentero nei panni del dottor Andrea Fanti. Un anno dopo la tragica scomparsa di Agnese (Sara Lazzaro), il medico si ritrova davanti a un policlinico che non riconosce più, dove la pressione economica sembra aver preso il sopravvento sulle cure.
Il nuovo assetto dell’Ambrosiano, diretto dal Direttore sanitario Stefano Campigli (Gabriele Falsetta), ha introdotto una riduzione drastica dei posti letto, la trasformazione di reparti in ambulatori e un netto calo del personale infermieristico. In questa cornice, la protagonista Giulia Giordano (Matilde Gioli) è passata a capo della Medicina Interna, cercando di tenere aperte le porte del reparto nonostante le misure di risparmio.
Ritorno di Andrea Fanti nell’Ambrosiano: un ospedale in crisi
Andrea Fanti arriva a Milano con la consapevolezza che la sua missione professionale sarà messa alla prova da una realtà governata da tagli di bilancio. Il nuovo primario, Giulia Giordano, ha dovuto operare “a regime di emergenza”, riducendo i turni e accelerando le dimissioni per contenere i costi. Il dottor Fanti, che pone il paziente al centro di ogni decisione, non accetta che l’efficienza economica domini la qualità delle cure. La frizione tra le loro visioni è evidente fin dal primo incontro.
Il nuovo assetto direzionale e i tagli di bilancio
Stefano Campigli, arrivato con la missione di «salvare» l’Ambrosiano da una possibile privatizzazione, ha introdotto una riorganizzazione severa: i letti sono stati dimezzati, alcuni reparti hanno cessato l’attività di degenza e sono diventati semplici ambulatori. Il personale infermieristico è stato ridotto del 30 %, creando una carenza cronica che mette a dura prova gli operatori. Queste misure, se da un lato garantiscono la sostenibilità finanziaria, dall’altro generano un clima di tensione che alimenta i conflitti narrativi della stagione.
Misteri di morfina e omicidi in corsia
Il caso che dà il via al thriller della quarta stagione è la morte improvvisa di Dante Pellegrini (Andrea Pennacchi), colpito da una crisi respiratoria dovuta a una dose eccessiva di morfina. Il dottor Fanti, incuriosito dalla rapidità dell’evento, chiede un’autopsia e scopre tracce di un dosaggio anomalo. Chi ha somministrato la droga? La domanda si trasforma in una rete di sospetti che coinvolge anche il nuovo direttore sanitario, suggerendo che le morti dei pazienti possano nascondere un disegno più sinistro.
Nel frattempo, il giovane medico Matteo Pellegrini (Alessandro Pivani), figlio del defunto Dante, arriva all’Ambrosiano con un forte mal di pancia. Dopo la perdita del padre, Andrea lo prende sotto la propria ala, offrendogli l’opportunità di completare l’ultimo anno di specializzazione. La loro relazione professionale diventa un fil rouge attraverso il quale si svela gradualmente il mistero della morfina.
Nuove presenze e dinamiche personali
La stagione introduce diversi volti che agitano gli equilibri interni. Cristina Marino moglie di Luca Argentero, interprete Lidia Morganti è una dottoressa “a gettone” chiamata nei momenti di maggiore stress. Pragmatica e indipendente, Lidia si alterna tra i reparti colmando le carenze di personale, ma il suo approccio intermittente genera diffidenza in Andrea, che però, col tempo, comincia a fidarsi della sua esperienza. Argentero ha commentato: “Non avevamo però mai interpretato due personaggi destinati ad avvicinarsi così tanto”.
Altri personaggi di ritorno includono Pierpaolo Spollon nei panni di Riccardo Bonvegna, ora responsabile degli specializzandi, e Marco Rossetti (Damiano), che ha avviato una relazione con la primaria Giulia. Laura Cravedi torna come Martina, ricercatrice tornata da Londra per affrontare il difficile rapporto con Riccardo. Il cast completo è affiancato da Giovanni Scifoni e da nuovi ruoli come la radiologa Claudia Cinone (Sara Mondello), arruolata con l’obiettivo di riconquistare Damiano.
La regia di Nicola Abbatangelo e Alessandro Tonda con la sceneggiatura di Francesco Arlanch e Viola Rispoli mantiene il consueto equilibrio tra dramma clinico, tensioni amministrative e vicende personali. La quarta stagione, composta da 16 episodi, si propone di esplorare le difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale, facendo emergere le contraddizioni tra la necessità di contenere i costi e la missione di cura. Già si vocifera su una possibile quinta stagione, con Argentero pronto a tornare se lo scenario narrativo lo richiederà.



