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Digitale terrestre, di tutto, di più: servirà anche a navigare su Web

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Digitale terrestre: di tutto, di più!

La nuova piattaforma televisiva, ormai conosciuta pure dai novantenni che seguono il tg4 di Fede, fornirà anche l'accesso ad internet.

La proposta ,formulata dall'Unione Europea, punta a sconfiggere il digital divide riciclando lo spazio televisivo occupato dai canali analogici, che stanno andando in pensione col passaggio al digitale terrestre.

Una parte della banda che rimane libera sugli 800 MHz ,dai 790 agli 862 Mhz, sarebbe usata per dare la connessione ad internet alle aree geografiche non servite dalla fibra ottica, con un'ampiezza e diffusione maggiore dell'attuale Wi-Fi e a costi di trasformazione e manutenzione ridotti.

La popolazione meno abituata all'uso della tecnologia digitale interattiva potrebbe così scaricare la posta e navigare nei siti on line attraverso lo schermo con cui abitualmente segue i programmi "unidirezionali" di Costanzo o Baudo.

"Si trasformerebbe – scrivono i commissari- il dividendo digitale in benefici per la società e in crescita economica…una gestione coordinata dello spettro potrebbe dare all'economia dell'Ue un impulso economico pari a 44 miliardi di euro e contribuire al raggiungimento dell'obiettivo di fornire la banda a larga ad alta velocità a tutti entro la fine del 2013".

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