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Dietro le quinte di Distretto di Polizia e di RIS: ecco come lavorano gli autori

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Da poche settimane è iniziata la lavorazione di Distretto di Polizia , che vedremo a settembre.

Il delegato di produzione ed editor di questa fiction e di RIS-Delitti imperfetti, Massimo Martella, spiega in un'intervista al magazine Fiction TV come gli autori scrivono trama e personaggi delle due serie prodotte da Taodue e trasmesse da Mediaset.

Interessante la descrizione della struttura "bi-dimensionale" di ogni puntata, in cui si intrecciano un caso B ,che si risolve nello stesso episodio, ed un caso A, che costituisce il filo rosso della serie e prosegue per tutta la stagione.

(Massimo Martella è stato sceneggiatore anche de La Squadra ed ha un passato da regista cinematografico e televisivo. L'intervista è stata raccolta sul set di Distretto di Polizia 7)

DIFFERENTI METODI DI LAVORO PER LA SQUADRA E DISTRETTO

L'esperienza de "La Squadra" è stata molto importante e stimolante, per me, anche se il metodo di lavoro era abbastanza diverso rispetto a quanto facciamo qui in Taodue.

Là sembrava di essere più in una catena di montaggio, un lavoro molto simile a quanto si fa nel mondo delle soap, per cui mentre la puntata 1 è in onda, si sta pensando a come sviluppare la puntata 15 e intanto si lavora alacremente sulla sceneggiatura definitiva della 14 e così via, in un continuo sviluppo puntata dopo puntata che non ammette troppi ripensamenti o cambiamenti in corsa.

Con serie come "Distretto di Polizia", invece, o "RIS", tutto viene deciso con cura prima, e dopo aver approvato le sceneggiature di tutte le puntate che compongono la serie, si comincia a girare. In pratica, è come se si girasse senza pause un film di 1600 minuti.

Il tutto in circa dieci mesi di lavoro, durante i quali, ancora fino alle ultime settimane, è sempre possibile intervenire e fare cambiamenti sulle scene, seppure con estrema accortezza.

LE FONTI DEL SOGGETTO

Per entrambe queste serie il primo passo è sempre l'ispirazione, il più possibile legata all'attualità e alla cronaca di tutti i giorni, soprattutto casi di criminalità minore.

Il tutto condito, infiorettato, circondato dai casi umani che coinvolgono i protagonisti delle nostre storie, i loro sentimenti, i risvolti negativi e positivi delle loro relazioni interpersonali. I personaggi, quindi, rivestono un'importanza fondamentale, e spesso è intorno a loro che idee, trame e struttura delle puntate ruotano.

LA SCENEGGIATURA: LA BIBBIA, IL CASO A ED IL CASO B

Una volta definiti i personaggi, diamo vita a quella che chiamiamo la bibbia della serie, cioè la linea guida di tutti gli episodi e la sua intersecazione nelle varie ramificazioni delle singole puntate, che si dividono di solito in due parti specifiche: un caso A e uno B.

Quello A di solito fa parte di quello che chiamiamo il filo rosso della serie, cioè una vicenda che vede coinvolti i personaggi principali in una trama a tappe, che si sviluppa puntata dopo puntata e che arriva all'epilogo solo al termine della serie.

Il caso B, invece, è autoconclusivo in ogni singola puntata.

Questa bibbia viene affiancata dai soggetti dettagliati delle prime 8 puntate almeno della serie, il che permette a tutto il gruppo di sceneggiatori di cominciare a lavorare sulle linee guida impostate.

Dopodiché si continua a cercare idee per dare vita a casi A e B per le singole puntate e si cominciano a scrivere le sceneggiature

COME LAVORANO GLI AUTORI

Di solito ogni sceneggiatore lavora da solo, in piena autonomia pur seguendo le indicazioni della bibbia e delle linee guida tracciate. A quel punto, in fase di supervisione, si compiono eventuali ritocchi, aggiunte, cambiamenti, spostamenti, che possono avere ricadute anche sulle altre sceneggiature, a ritroso, oppure in previsione su quelle ancora da scrivere.

GLI INTERVENTI DEL REGISTA SULLA SCENEGGIATURA

Per quanto riguarda "Distretto di Polizia", di solito ci sono pochi interventi di regia sulle sceneggiature. Si preferisce farli sul set, direttamente durante le riprese.

Con "RIS", invece, qualche modifica in fase di stesura di sceneggiatura avviene più di frequente. Comunque, tutte queste cose si risolvono in fase d'opera, purché il gruppo di lavoro sulle serie sia compatto e operi in maniera uniforme.

Una cosa che vale anche per gli attori. Devono funzionare tutti, devono essere coesi, devono dare subito l'impressione al telespettatore di non essere lì per caso o in via temporanea.
L'intervista completa a cura di Franco Forte su Fiction TVVai al Glossario della fictionScarica il Glossario della Fiction dalla Guida per autori Tv di Format

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