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Diesel perde 14000 mila follower dopo un post pro Pride

Diesel Pride Follower

Diesel ha perso moltissimi follower nella settimana del Pride: su Instagram la motivazione degli utenti e la risposta dell'azienda.

Diesel è un marchio di abbigliamento che nel corso dei decenni ha saputo evolversi e incarnare valori sempre contemporanei. E’ stato quindi perfettamente naturale che Diesel si schierasse attivamente a favore del Pride nel mese in cui si è celebrato l’orgoglio della comunità LGBT a livello mondiale. Le cose però non sono andate esattamente come il marchio si aspettava: dal profilo Instagram del brand sono spariti migliaia di followers. La reazione di Diesel però non si è fatta aspettare.

Diesel “vittima” del Pride

Se qualcuno raccontasse questa storia in futuro probabilmente nessuno ci crederà. In pieno 2019 e nel pieno dei festeggiamenti per il Pride, un’azienda è stata presa di mira da consumatori che non apprezzano i valori di cui la comunità LGBT si fa portatrice: incredibile ma vero.

A farsi portavoce di questa imprevista quanto imprevedibile situazione è stata proprio l’azienda, che ha pubblicato sul suo profilo Instagram ufficiale un post in cui dà l’addio ai follower che hanno smesso di seguire l’account aziendale Diesel a causa di foto considerate “spiacevoli”.

Abbiamo messo il Pride nei nostri valori da oltre quarant’anni e noi crediamo nel Pride. Per coloro che non lo fanno, inclusi i 14.000 followers che hanno lasciato l’account nell’ultima settimana, bye bye!
Per color che invece condividono i nostri principi e i nostri valori, celebriamo il fatto che l’amore è amore. Sempre.

Le foto Diesel pro Pride

A scatenare la rivolta di 14.ooo follower è stata, quindi, la pubblicazione di una serie di foto di coppia sul profilo di Diesel.

Le foto in questione rappresentano semplicemente persone intente a baciarsi o semplicemente una appoggiata all’altra.

Si tratta di coppie etero e omosessuali, nessuna delle quali in atteggiamenti scandalosi (a parte un bacio sulla bocca, ma è scandaloso?).

Tutti i modelli indossano naturalmente capi Diesel con il logo arcobaleno, in onore dei colori della comunità LGBT.

Ad accompagnare le fotografie sono state inserite frasi sul vivere liberamente e fieramente l’amore, sull’amare se stessi e sull’esprimere la propria personalità senza limitazioni.

Le proteste dei follower

Molti utenti hanno commentato in maniera sfavorevole in particolare la fotografia in cui due modelle si baciano, accusando il marchio di fare “pubblicità cattiva” o “pubblicità sgradevole”.

E’ emerso quindi che una larga fetta di popolazione dei social rifiuti ancora in maniera assolutamente decisa l’esposizione pubblica di coppie e di amori omosessuali, anche quando questa “esposizione” si limita a un casto bacio sulle labbra mentre si cammina per la strada.

Diesel, come ha dimostrato, sembra decisa ad andare avanti nella strada del Pride senza chiedere scusa ai propri follower per aver urtato la loro sensibilità.

Il Pride in Italia

In Italia invece le cose sono andate un po’ diversamente, soprattutto in merito al Pride di Milano.

A sentirsi offesa nella propria sensibilità è stata la comunità LGBT, che ha chiesto a gran voce la rimozione di Caterina Balivo dal ruolo di madrina della manifestazione.

La presentatrice, accusata di aver pronunciato in passato frasi omofobe e sgradevoli, poi ha scelto di farsi da parte.


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