Debora Serracchiani, a due passi dall'essere ingoiata da un mostro chiamato PD

Le elezioni sono appena finite. Eh. La notizia del giorno è che il Grande Fratello, giusto per farci un regalo in vista del decimo compleanno, avrebbe deciso di occupare Canale 5 per mesi e mesi. Cento giorni non bastano. Preso da disperazione per la penuria di notizie nel mio ambito professionale vorrei virare su Debora Serracchiani, candidata del PD diventata famosa grazie ad un video caricato su Youtube. In queste ore si parla di lei come delpossibile futuro volto del Partito Democratico.

In Friuli, tanto per darvi un'idea, ha preso 10mila voti più di Papi Silvio. Non fatemi fare il riassunto della sua ascesa all'Olimpo della politica, se non sapete chi sia Debora Serracchiani andate a digitare il suo nome su Google.

Detto in due paroline è una ragazza che ha avuto il coraggio di fare questo discorso durante l'assemblea dei circoli democratici a Roma (parliamo del marzo scorso). Da signora nessuno è diventata l'idolo di una parte – quella più incazzata – del popolo del PD. Il tutto grazie a questo video caricato su Youtube.
 Dario Franceschini, alla luce del seguito avuto in rete, non è riuscito a tenerla a bada. Sono quasi sicuro del fatto che, al momento del discorso, Dario l'abbia vista solamente come una ragazzetta arrogantellacon tanta voglia di mostrarsi. Una comparsa sbarazzina. Per il popolo del PD invece la giovin donna ha subito assunto i connotati del nuovo da coltivare.  Poco conta, non me ne voglia Debora, che il suo discorso fosse decisamente banale. Tanto per farmi capire meglio: ha semplicemente detto ciò che tutti i Democratici solitamente si sussurranno per strada, al bar, nei circoli, al telefono. Solo che ha avuto il coraggio di pronunciare quelle parole davanti a Dario Franceschini, e proprio nel Tempio dell'Ipocrisia, nel corso di una di quelle assemblee dove, grazie ad una legge non scritta, è meglio preparare discorsi che possano coprire un lasso di tempo senza riempirloDebora non ha esperienza politica. Ma c'è da fare spazio ai giovani. Debora ha la faccia tosta e parla come mangia. E Di Pietro ha già tracciato la strada in questo senso. Debora ha il volto pulito e sincero. Dote rara in politica. Debora è ancora vergine perchè ha vissuto la politica nei palazzetti e non ha ancora conosciuto le regole dei Palazzi. Ecco, il nodo cruciale è questo. Tutti coloro che hanno fatto politica sono partiti vergini. Tutti coloro che sono entrati a far politica ad alti livelli si sono accorti che la verginità non paga. Leggendo la frase appena scritta non si può che giungere ad una conclusione: pensandola in questo modo non cambierà mai nulla. E sento già le voci di coloro che sono pronti a tirare fuori un nome altisonante: Barack. Barack Obama.
Debora Serracchiani è solo una delle tante meteore della politica italiana? Al momento è una candidata che avrei votato volentieri, ma ho come l'impressione che alle prossime Politiche la troveremo elegantemente protetta da quell'abito che qui in Italia è impossibile non indossare quando si frequenta il Palazzo.

Perchè a differenza di quel Barack e di quella politica americana popolareche tante anime ha conquistato in USA, qui in Italia è il Palazzo a forgiare l'animo – apparentemente inossidabile – del politico, non è il politico a modellare le anime del Palazzo. E non perchè il popolo italiano non senta il bisogno di cambiare come accaduto al di là dell'oceano, ma perchè la dirigenza non può ascoltare la base. Se così fosse dovrebbe rimettersi completamente in discussione. Viviamo in condizioni culturalmente diverse.

Cosa combina allora il PD per dare parvenza di rinascita: usa un talento. Debora, mai sfruttata fino ad ora, con quel bagaglio di voti conquistati ha appena compiuto un passetto nella spirale del partito. Dubito possa uscirne senza giramenti di testa. 

Scritto da Style24.it Unit
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