Dalla tv trash al trash show: la spazzatura fa spettacolo in Televisione, al Cinema e in Teatro

© 9Colonne – Roma, 29 gen (servizio di Ernesto Siciliano, citare la fonte)

Nell'era della coscienza ambientalista diffusa, la spazzatura fa spettacolo.

Non parliamo di tv trash, marchio infame dei brutti programmi del piccolo schermo, ma di rappresentazione che valorizzano l'industria dei rifiuti. L'estetica drammaturgica del nuovo millennio, in Teatro, come al Cinema e in Televisione, ricicla sempre più spesso gli scarti delle attività umane banditi per decenni dagli Spot irreali del Mulino Bianco.

Abiti ed opere create con l'immondizia sono in scena fino al 31 gennaio al Teatro San Giorgio di Udine. 

Fanno parte di un progetto ecologista curato dalla compagnia teatrale di Santa Croce sull‘Arno, Ecolevante, denominato "Scart, il lato bello e utile del rifiuto".

Lo spettacolo pedagogico è associato all''esposizione di trenta opere di design e sculture realizzate da materiali di scarto da docenti e allievi dell‘Accademia di Belle Arti di Firenze. In questo modo originale, il pool di aziende ecologiche che forma l'associazione Ecolevante intende diffondere la cultura del riuso con la collaborazione di Wwf Italia e dell' Ente Regionale Teatrale.

Il regista Renzo Boldrini spiega la filosofia dell'iniziativa:

"La mostra-spettacolo– chiarisce- vuole offrire alle nuove generazioni uno stimolo a confrontarsi con l'utilizzo di materiali di scarto per creare oggetti d'uso e artistici, e da lì a riflettere sulla nostra civiltà dei consumi, a pensare a nuovi stili di vita intelligenti e creativi. 'Parlare con l'arte' per individuare il lato bello e utile di un rifiuto: è una sfida che coinvolge la nostra società, che da distruttiva può imparare a diventare di nuovo costruttiva".

La scena dello spettacolo è arredata con divanetti costruiti con i carrelli del supermercato, e gli attori che impersonano Romeo e Giulietta e gli eterni protagonisti dei classici teatrali seguono per l'occasione l'ecomoda, indossando vestiti fabbricati con i copertoni dei pneumatici. I "rifiuti d'autore" del progetto Scart sono stati già mostrati due volte in televisione, nel programma condotto su Rai 3 da Licia Colò, "Alle Falde del Kilimangiaro".

I telespettatori inglesi potranno invece conoscere presto un insolito paesaggio italiano. E' quello di una discarica per rifiuti modello che si trova in Liguria, nel territorio di Cairo Montenotte. Alla fine del 2009, l'inconsueto sito savonese è entrato a far parte di una lista di possibili location in cui ambientare future produzioni dei media britannici.

L'ha scelta un gruppo di location manager composto dalla fotografo Leonora Sheppard, da Rikke Dakin, David Pinnington, Manus Home, Roland Caine, Darren Greene e Dee Gregson. Con loro, anche Mick Ratman, che ha già scovato le sedi in cui girare film prestigiosi come Hotel Ruanda e Welcome to Sarajevo. La missione esplorativa dello staff britannico è stata finanziata dall'Istituto Nazionale per il Commercio Estero e da Regione Liguria e realizzata con il sostegno organizzativo di Genova-Liguria Film Commission.

La "Filippa",come è chiamata la discarica che si trova al confine tra i comuni di Cairo e di Cengio, sarà uno scenario per film, spot, programmi tv, videoclip e servizi fotografici al pari di paesaggi ben più attraenti dal punto di vista turistico: Camogli, Sanremo e le Cinque Terre, ma anche il mercato dei fiori di Sanremo e il polo audiovisivo di Cornigliano.

Nel suo genere, la Filippa ha tutte le carte in regola. A fine settembre è stata indicata al terzo salone Remtech Expo di Ferrara, dedicato alle bonifiche dei siti contaminati, come caso di eccellenza nazionale nel settore della riqualificazione e del riutilizzo di un sito industriale dismesso. Il 26 novembre scorso ha ottenuto dal Rina la certificazione ambientale ISO 14001 perché adotta un sistema di gestione conforme ai più severi standard internazionali.

La discarica si inserisce in modo insolito nel fenomeno del Turismo Location, come gli addetti ai lavori chiamano la capacità del Cinema di stimolare la promozione turistica di un luogo. In occasione delle varie Borse di Cine-Turismo, enti territoriali e Film Commission fanno a gara nell'invitare produttori e registi, allo scopo di accrescere l'appeal turistico delle rispettive aree geografiche.

Dal 1977 al 2007, secondo la ricerca recente più completa, sono state 1.700 le location italiane scelte dalla cinematografia, attirando un indotto turistico di almeno 10 milioni di arrivi nei posti più suggestivi.

In questo trionfo di trash virtuoso, stona la dichiarazione classista rivolta agli operatori ecologici dall'anchorman brasiliano, Boris Casoy. In un fuori onda captato nel corso del Jornal da Band ,il telegiornale della popolare emittente sudamericana Tv Bandeirantes, ha criticato l'idea dell'emittente di far augurare un felice 2010 a esponenti delle varie categorie lavorative, tra cui un netturbino.

"Che merda- ha detto, inconsapevole dello scandalo che avrebbe provocato di lì a poco- due netturbini che fanno gli auguri dall'alto delle loro scope…due spazzini, il gradino più basso nella scala del lavoro".

Lo sprezzante presentatore si è poi scusato con operatori ecologici e telespettatori.

Invano: l'associazione di categoria ha in ogni caso adito le vie legali, denunciando sia lui che l'emittente.

Scritto da Style24.it Unit
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