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Dalla Polverini a Magdi Allam, Berlusconi dopo le veline sceglie di pescare dai talk show

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Dopo l'esercito di veline, vallette, meteorine, attricette, ragazze immagine ed escort (i confini, come giustamente osservò Patrizia D'Addario, possono essere molto labili) scelte per infoltire la schiera dei candidati Pdl al parlamento europeo, poi bloccate dall'ira funesta di Veronica Lario, Silvio Berlusconi sembra avere cambiato strategia: si punta sempre sul grande serbatoio televisivo, ma lasciate da parte le poppute e arriviste soubrette dello show business si pesca tra i volti noti dell'informazione televisiva e dei talk show politici.

Abbiamo già avuto modo di parlare di Renata Polverini, fino a pochi anni fa semisconosciuta leader di un sindacato marginale e di nessun peso, oggi ambita ospite dei salotti televisivi e quindi, in virtù dell'improvvisa fama mediatica, catapultata a candidata ufficiale per la regione Lazio per il partito del presidente del Consiglio.

Ma non è finita qui, infatti ieri l'ufficio di presidenza del Popolo della Libertà sembra aver sfornato due nuove candidature per le imminenti elezioni regionali. La preoccupazione di Berlusconi, espressa più volte, era quella di trovare dei volti noti e mediaticamente incisivi – secondo la solita logica per cui l'importante è vincere la campagna elettorale poi chi se ne frega delle capacità di governo.

Ed eccoli qua i nuovi campioni del partito dell'amore pronti a battersi per far trionfare il bene sul male: uno è Magdi Cristiano Allam, giornalista egiziano naturalizzato italiano, prima mussulmano e poi convertitosi con molto clamore al cristianesimo, pure con battesimo ufficiato dal papa in persona. Uno che non ama farsi notare insomma. Allam dovrebbe essere candidato in Basilicata, regione di cui non si è certi che sappia indicare la posizione in una cartina geografica dell'Italia.

L'altro jolly pescato dal Cavaliere dal mazzo televisivo dovrebbe essere Attilio Romita, popolare anchorman del telegiornale ufficiale del Pdl (altrimenti noto con l'ormai obsoleto nome di Tg1), che dovrebbe contendere a Niki Vendola – o a chiunque altro il Pd decida di candidare, sperabilmente prima della fine delle elezioni – la poltrona di governatore della Puglia. Anche qua sulla competenza politica e le capacità di governo ci sarebbe da porsi più di un dubbio, ma mettiamola così: almeno Romita è pugliese e dovrebbe conoscere la strada per arrivare a Bari.

(In foto: Attilio Romita).

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