Da Piccolo alla Littizzetto, il trionfo dei luoghi comuni che fa felici i mediocri

Per Natale mia madre mi ha regalato un simpatico libretto, dopo averlo visto nel consueto passaggio promozionale della trasmissione di Fabio Fazio. Si tratta dell’ultimo lavoro di Francesco Piccolo, una sorta di lungo elenco dei “Momenti di trascurabile felicità” della vita. Il libro alterna descrizioni di un qualche pregio ai soliti luoghi comuni, purtroppo abbastanza prevalenti. Per capirci, vi riporto un breve paragrafo, pubblicato anche nella quarta di copertina:

“Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato.

Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola”.

Vi domando: in quanti film, telefilm, libri, sketch comici ci siamo imbattuti in una scena che ruotasse attorno al dormine abbracciati o meno, con le conseguenti dispute all’interno della coppia? Eppure i luoghi comuni funzionano sempre, in particolare quelli che hanno a che fare con le differenze tra i sessi, e i comici da questo repertorio hanno sempre attinto a piene mani, anche i più efficaci, come per esempio la nostra Luciana Littizzetto, che sullo stereotipo dell’uomo pigro, maiale e cialtrone ha scritto quantità industriali di battute e una pila di bestseller.

C’è chi dice che i luoghi comuni funzionino perché lo spettatore, o il lettore, ci si ritrova, ma non credo che sia così, anche perché – com’è noto – spesso e volentieri il cliché viene smentito dalla vita vera: molti di noi possono trovare divertente il paragrafo di Piccolo riportato sopra, o le battute della Lucianina nazionale, ma avere una compagna o una moglie che non ci pensa minimamente né ha mai chiesto di dormire abbracciati.

La verità è che lo stereotipo ci interessa e intriga perché incarna una norma sociale, cioè un pezzetto di quel sistema di regole dettato dalla tradizione, dalla maggioranza e oggi anche e soprattutto dai mass media che ci dice come comportarci in ogni situazione. E per quanto a parole a volte possiamo trovare asfittico e irritante l’insieme delle convenzioni sociali che disciplinano il nostro vivere comune in realtà, come spiegava molto bene ÉmileDurkheim, non ne potremmo fare a meno, perché le regole sono una straordinaria semplificazione alla vita: ci dicono come comportarci in tutte le occasioni senza dover ogni volta cercare una soluzione da soli.

L’unica fortuna è che siamo così meravigliosamente imperfetti che non riusciamo quasi mai a rispettare i modelli imposti e finiamo quasi sempre per tradirli, almeno parzialmente. Così, magnificamente e in gloria alla varietà della vita, abbondano le donne che non vogliono dormire abbracciate durante la notte e gli uomini che invece lo desidererebbero. Vi è da dire che la letteratura e la satira di qualità parla molto più spesso di loro e lascia stare gli stereotipi ai comici o agli scrittori da televisione. Quindi, a pensarci, tutto torna.

Scritto da Style24.it Unit
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