Crozza nel Paese delle Meraviglie: canzone a Monti e Bastardchef

I video della puntata andata in onda il primo febbraio su La7 con Conte, Montezemolo, Bossi-Maroni, Ingroia e il giudice di Bastardchef: non restate pateticamente disinformati

Pateticamente disinformato, Crozza come tutti noi. Solo secondo i politici, tuttavia.

Sguardo miope o boria derivante dal potere? Di certo la seconda che non permette alla nostra democrazia d’essere luogo in cui chi governa debba rispondere ai cittadini, non massa di decerebrati (nonostante facciano di tutto per farci essere tali), ma individui capaci di guardare, cercare, farsi una propria idea, rifiutare le bugie.

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Se la televisione, che è la sede prima dell’appiattimento delle coscienze, rema contro il ruolo di cui è stata insignita regalando un informazione arricchita dall’arma dell’ironia (strumento che rende la nostra ricezione ancora più attiva) i potenti si arrabbiano.

Bravo Crozza che nel Paese delle Meraviglie restituisce un’immagine dell’Italia impietosa a 360 gradi, lasciandoci guardare il guitto che amplifica le debolezze della politica, del calcio, della televisione.

Ieri sera, nella puntata del comico genovese, è stato ancora una volta tripudio dell’informazione: piacevole, ma pungente. E’ con la canzone dedicata a Mario Monti (uomo privo di ironia ed ennesimo monarca legato al potere) che Crozza apre il programma, rispondendo alle affermazioni del tecnico con artistica consapevolezza.

Amo molto Maurizio Crozza e mi piace moltissimo anche quando non imita Bersani, che rimane comunque il suo pezzo più bello. Ma se ha detto questo ha detto una buffonata. Abbiamo dei terremotati poveri, abbiamo gente che si è dedicata al volontariato e mi spiace che Crozza sia così pateticamente disinformato” – aveva dichiarato Monti ospite di Gad Lerner in risposta alla battuta del comico che aveva ironizzato sulle ricchezze dei candidati della lista civica per Monti: “Basterebbe mettere una patrimoniale su di loro – esplicava il comico indicando una foto che ritraeva Montezemolo, Dellai, Ilaria Borletti Buitoni e altri candidati montiani – e avremmo risolto tutti i problemi. Il più povero possiede la Kamchatka“.

Qualche libro l’ho sfogliato – canta Crozzama alle figure mi son fermato“: quelle bastano per creare i figurini tristi della nostra Italia. Ed ecco rincorrersi sul palco un allucinato Antonio Conte (“Sono come Oliver Twitter, anzi, di più: mi sento perseguitato come ai tempi della seconda guerra mondiale quando c’erano le Esseesselunga!“), un elitario e sciocco Luca Cordero di Montezemolo che non conosce il significato della parola indigenti ed è andato a fare una gita d’istruzione al mercato (Monti è pur sempre un professore) per scoprire con incredulità che gli uomini sudano anche senza fare il “bagno turco”, il duo leghista Bossi – Maroni, e i due nuovi personaggi entrati nel repertorio.

Il magistrato Antonio Ingroia, flemmatico e tanto pieno di sé da sorvolare su tutto: “Mi spiega questa ruggine contro la Bocassini? Le si è scagliato contro con grande veemenza” “Veemenza, io? Comunque ho detto “non dico cosa diceva Borsellino della Bocassini”” “Ma non la dice perché è offensiva?” “No, non la dico perchè è troppo lunga“.

E il divertentissimo Joe Bastianich in Bastardchef, rappresentante di una televisione dell’assurdo (Abiti da sposa a Beverly Hills, Non sapevo di essere incinta) in cui le cattive maniere, ingiustificate, fanno ascolto:

Se il mio cane assaggia questo schifo chiama gli amici e ci organizza sopra un pisciataparty, lo sai vero? Il mio cane ha molta poca stima di te, mi stai diludendo!

E io “muoro”, ridendo, di una strana tristezza.

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Bastardchef

Scritto da Style24.it Unit
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