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Coronavirus: è Warhunt il primo film girato con mascherine e guanti

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E' l'horror bellico Warhunt il primo film girato in piena emergenza Coronavirus. Come è stato possibile?

Warhunt è il primo film girato in piena emergenza Coronavirus. Un horror bellico che vede nel cast il grande Mickey Rourke e in cabina di regia l’italiano Mauro Borrelli. A differenza di tanti altri set, la produzione ha deciso di mandare avanti le riprese con mascherine e guanti.

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Coronavirus: primo film con mascherine

Le riprese dell’horror bellico Warhunt si sono concluse. La pellicola, con protagonista Mickey Rourke e l’italiano Mauro Borrelli in cabina di regia, non si è fatta fermare dall’emergenza Coronavirus e ha deciso di mandare in scena gli attori muniti di mascherine e guanti e, ovviamamente, invitandoli a rispettare distanziamento sociale e sanificazione delle attrezzature. Borrelli, già regista di “The Recall – L’invasione” con Wesley Snipes e “The Ghostmaker”, ma anche addetto al reparto scenografia (come illustratore/conceptual artist) in moltissime superproduzioni quali “Dumbo” o “Gli ultimi jedi”, ha accettato la ‘sfida’ al Covid19 e ha portato a termine il primo film in piena emergenza sanitaria.

Perché Warhunt non si è fermato?

Il set di “Warhunt” è stato l’unico a non fermarsi davanti alla pandemia Coronavirus. Com’è stato possibile? A differenza delle pellicole girate in Italia, America e nella maggior parte del mondo, il film che vede protagonista Mickey Rourke è stato girato a Riga, in Lettonia. Il governo ha autorizzato la produzione a continuare il lavoro a patto che le persone coinvolte adottassero precise linee guida: indossare mascherine e guanti, farsi misurare la temperatura due volte al giorno, disinfettare le attrezzature e mantenere il distanziamento sociale. Rourke, residente negli Stati Uniti, ha cambiato la sua data di arrivo a Riga poco prima che i voli venissero bloccati ed è riuscito ad essere presente sul set.

Un esempio per gli altri Paesi

Warhunt può essere considerato un ‘apripista’ per i set cinematografici di tutto il mondo. Attori, registi, produttori e via dicendo hanno bisogno di tornare a lavoro e seguendo l’esempio di Borrelli potrebbero riuscire nell’impresa. Il regista, intervistato da Variety, ha raccontato: “All’inizio è stata una cosa surreale, ma il cast e la troupe si sono rapidamente adattati alle mascherine e ad altre precauzioni, quindi abbiamo finito con l’essere ancora più concentrati ed efficienti”.

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Our movie got mentioned in Variety! Sweet. Nice picture too! #Warhunt #DPlife #featurefilms #spooky #StaySafe link in bio

Un post condiviso da e gustavo petersen (@egustavo) in data: 26 Apr 2020 alle ore 3:04 PDT

Warhunt: trama e cast

Warhunt, come suggerisce lo stesso titolo, è un horror bellico. A tratti, però, assume le ‘sembianze’ di un fantasy: “Un viaggio selvaggio con immagini potenti; ma anche una grande metafora della guerra e del suo male, raccontata con potenti personaggi iconici”. La trama vede al centro una squadra di soldati americani in missione segreta durante la Seconda Guerra Mondiale. Intrappolati dietro le linee nemiche nella Foresta Nera tedesca, i protagonisti devono affrontare una congrega di streghe. Nel cast, oltre al già citato Rourke, troviamo Robert Knepper (“Prison Break”), Jackson Rathbone (“Twilight”), Fredrik Wagner e l’italiano Lorenzo de Moor visto nella fiction “Pezzi Unici”.

Scritto da Fabrizia Volponi
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