Coppia Aperta Reloaded Teatro dei Conciatori Roma Fo e Rame

Una versione contemporanea della commedia storica firmata dai due celeberrimi drammaturghi

Esattamente 30 anni fa Dario Fo e Franca Rame scrivevano uno spettacolo, Coppia aperta, quasi spalancata, in cui in chiave comica provavano a chiedersi cosa ne fosse stato delle rivendicazioni sociali e femministe del 68.

Una generazione che aveva provato a immaginare una differente configurazione dei rapporti tra i sessi sia in pubblico che in privato, nonché una nuova struttura famigliare più libera e flessibile, si ritrovava all’inizio degli anni ’80 ancora avviluppata nel maschilismo più strisciante e in un concezione della donna retrograda.

Tre decadi dopo sarà cambiato qualcosa? La regista Giusy Frallonardo e l’attrice Antonella Carone (vecchia conoscenza di Spettacoli 2.0, ricordate Libellule senza ali?), hanno provato a rispondere a queste domande attraverso il testo di Coppia Aperta Reloaded, una sorta di aggiornamento agli anni 2000 dello spettacolo della coppia Rame-Fo.

Con l’attrice scomparsa il 29 maggio di quest’anno, nonché con il marito e figlio, la protagonista Antonella, che abbiamo raggiunto via email, ha intrecciato un proficuo rapporto artistico nato grazie all’esperienza presso la Libera Università di Alcatraz, “sorta di ‘presidio creativo’ tra le colline verdi dell’Umbria, gestito e animato da loro e da un nutrito e attivissimo staff di collaboratori.

Da quell’incontro (“la sentivo raccontare aneddoti di vita artistica, familiare e politica suo malgrado, parlare del lavoro certosino nella raccolta e catalogazione degli scritti,  della sua esperienza come autrice.”) è nato il desiderio di un confronto con un suo testo. La scelta è ricaduta proprio sulla commedia citata, che ha fatto scaturire “una serie di riflessioni, amare e ironiche”.

Lo spettacolo, già presentato con successo in Puglia, va in scena dal 26 dicembre al 31 (con cenone di fine anno) al Teatro dei Conciatori di Roma: in queste repliche romane i due protagonisti Antonella Carone e Davide Mancini sono affiancati dalla guest star straordinaria Marco Basile (R.I.S. Roma delitti imperfetti, La squadra, L’ispettore Giusti).

Sul palcoscenico assistiamo all’esilarante crisi sentimentale di due giovani sposini che per superare le difficoltà del momento, derivanti dai tradimenti di lui e dai goffi tentativi di suicidio di lei, scelgono su proposta del marito di provare l’opzione della coppia aperta. Ma una volta che l’emancipazione sessuale della moglie sarà completa e irreversibile si potrà ancora parlare di rapporto di coppia?

Cambia lo scenario, l’attualità invade il teatro tra videogame e icone in pvc, ma sembra che la storia rimanga sempre uguale a se stessa, come sottolinea Antonella: “Dal titolo già si capisce come si stia inesorabilmente in una sorta di coazione a ripetere che non riguarda solo la storia dei personaggi  in scena (i tradimenti reiterati, i litigi, i continui tentativi di suicidio), ma abbraccia un arco temporale più ampio, quello degli ultimi quarant’anni, dimostrando come certe dinamiche nel rapporto uomo/donna attraversano immutate le generazioni malgrado tutti gli apparenti sommovimenti sociali, culturali, politici.”

Scritto da Style24.it Unit
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