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Le cause e i sintomi del colesterolo alto

colesterolo alto

Il colesterolo alto è molto pericoloso per la salute. Come abbassarlo e quali sono i suoi sintomi? Come si può capire di averlo?

Le cause e i sintomi del colesterolo alto sono molteplici. Questa è una patologia che interessa sempre più persone nella vita moderna e che è da tenere sotto controllo, proprio perché può essere pericolosa per la nostra salute. Quand’è che si può parlare di colesterolo alto?

Colesterolo alto

Il colesterolo viene per la maggior parte prodotto dal fegato. Contrariamente a ciò che si pensa, infatti, soltanto il trenta per cento, all’incirca, proviene dagli alimenti che introduciamo attraverso una dieta. Se nel sangue, però, vi è molto colesterolo, questo tende a depositarsi sulla superficie interna delle arterie, andandole così ad incrostarle. Sulle pareti delle arterie, questo colesterolo che si accumula diventa duro e, tutto ciò, fa sì che le pareti dei vasi sanguigni diventino meno elastiche del solito.

Al cervello e al cuore, quindi, arriverà meno sangue. Vi sono delle sostanze, presenti nei cibi, che alzano più di tutte il tasso di colesterolo. Da considerare sono, prevalentemente, i grassi saturi, ovvero quelli di origine animale. Tra tutti vi sono i formaggi, la carne, latte e burro, insaccati, saluti vari e uova. In più, anche i grassi idrogenati rientrano in questa categoria, anche se sono vegetali. La motivazione è che sono “modificati”. Tutti questi lipidi riducono la produzione del colesterolo buono, andando ad aumentare, invece, i livelli di quello cattivo. In alcuni casi, esiste una predisposizione a livello familiare.



Si tratta di una malattia ereditaria, che proviene dall’alterazione di un gene. Generalmente, i valori di colesterolo totale (che comprendono la somma di colesterolo buono e cattivo) devono essere compresi tra i 125 e 200 mg per decilitro di sangue. Se si supera i 200 mg si parla comunemente di colesterolo alto, oppure ipercolesterolemia. Come si fa a capire se siamo in presenza di colesterolo alto o meno? E’ necessario sottoporsi a delle semplicissime analisi del sangue, da svolgere a digiuno al mattino. A partire dai 20 anni, la colesterolemia dovrebbe essere controllata almeno ogni cinque anni.

Per eliminare il colesterolo alto dal sangue, è necessario migliorare la qualità della nostra alimentazione. Si dovrà cercare, quindi, di ridurre il cibo che provoca un innalzamento del colesterolo. Vanno bene i cibi ricchi di grassi buoni e oli vegetali spremuti a freddo, come l’olio extravergine d’oliva. Anche l’olio di semi di girasole, assieme ad altri tipi vegetali, può aiutare a combattere il colesterolo cattivo, così come il pesce considerato grasso (tonno e salmone ad esempio), legumi, frutta e verdure di stagione, mandorle, pistacchi, noci, cereali integrali. Meglio aumentare, inoltre, l’apporto di vitamine antiossidanti, del calibro di A, C ed E.

Dobbiamo fare un discorso a parte per l’uovo. Da anni, infatti, si pensa che questo sia un alimento che contiene molto colesterolo. In realtà, dobbiamo considerare che il contenuto di colesterolo è molto più alto nella carne, nei latticini e negli insaccati. E’ vero, infatti, che il tuorlo contiene colesterina, una sostanza che innalza il livello di colesterolo nel sangue. Ma dobbiamo tenere presente che, invece, l’albume contiene una sostanza che annulla gli effetti della colesterina, cioè la vidina. Consumare, quindi, uova intere non apporta aumento di colesterolo nel sangue.

Colesterolo alto cause

Quali sono le cause del colesterolo alto? Queste possono essere molteplici. Innanzitutto, come abbiamo visto, l’alimentazione gioca davvero un ruolo cruciale nell’aumento del livello nel sangue di questa sostanza. Cibi troppo calorici, fritture, grassi portano ad un aumento consistente della colesterolemia. Vi sono, però, dei casi in cui il colesterolo alto non dipende solo dall’alimentazione, ma anche da altri fattori. La componente genetica abbiamo visto è importante, ma dobbiamo tenere in considerazione anche l’esistenza di alcuni tipi di malattie che, per effetto riflesso, fanno aumentare questi livelli nel sangue.

Stiamo parlando di malattie come diabete, ipo e ipertiroidismo, malattie renali e del fegato. Anche una scarsa attività fisica può portare ad un innalzamento dei valori. Svolgere una normale attività fisica può essere, quindi, di grande aiuto in tale senso. Non è affatto necessario praticare ore e ore di sport per vedere abbassare i livelli di colesterolo. Sono utili, a questo scopo, anche delle semplici camminate. Ovviamente, l’attività deve essere costante e regolare. Anche hobby come il giardinaggio possono essere d’aiuto in questo senso.

Si deve stare particolarmente attenti al colesterolo alto nel sangue, poiché questo può creare gravi problemi. Si stima, infatti, che le persone con colesterolo alto che svolgono attività fisica hanno circa il 70% di probabilità in meno di morire rispetto a coloro che non lo fanno, ma che assumono le statine. Ovviamente, combaciare l’uso delle statine all’attività fisica permette di avere risultati ancora migliori nel tempo.

Colesterolo alto sintomi

Inizialmente, il colesterolo alto non dà nessun sintomo. Spesso, infatti, capita che una persona si accorga di averlo soltanto grazie al sottoporsi a delle analisi del sangue di routine. E’ consigliabile svolgere periodicamente le analisi di routine proprio per questo motivo: per scoprire l’eventuale presenza di tasso alto di colesterolo nel sangue. Nel tempo, infatti, l’accumulo eccessivo apporta danni irreparabili, come ad esempio pressione alta, insufficienza renale e aterosclerosi.

Vi sono, in ogni caso, alcuni segnali che potrebbero essere “spia” della presenza di un alto tasso di colesterolo nel sangue. Essendo, però, dei sintomi molto generici, è possibile che anche le persone che non hanno un’elevata colesterolemia nel sangue li manifestino. Un sintomo è l’intorpidimento degli arti. Ciò avviene per il ristagno della circolazione del sangue. Anche l’alitosi può essere un chiaro segno di colesterolo alto. L’accumulo nel sangue di tale sostanza, infatti, può creare problemi a livello digestivo.

In questo senso si possono avere odori sgradevoli in bocca e secchezza delle fauci. E’ possibile che, per effetto del rallentamento digestivo, si abbiano episodi di indigestione o di pesantezza a livello dello stomaco. C’è si verifica più spesso se si consumano alimenti grassi. Un tasso alto di tale sostanza nel sangue può dare difficoltà di ossigenazione cellulare. Per questo motivo, si può assistere a nausee mattutine, ma anche perdita di equilibrio e forti mal di testa.

E’ possibile, inoltre, che i pazienti manifestino problemi alla vista. Questi ultimi devono essere tenuti sotto controllo, perché possono portare anche a danni gravi. E’ possibile che il paziente abbia, infatti, irritazione agli occhi e un colorito giallognolo delle sclere, oltre alla vista offuscata. Per effetto del rallentamento digestivo, si possono avere anche episodi di stitichezza. In alcuni casi si assiste a dolori al petto che, spesso, fanno impaurire molto il paziente. Anche stanchezza e affaticamento possono essere dei chiari sintomi, anche se da soli non possono certo bastare per farci capire di essere in presenza di ipercolesterolemia. E’ possibile che la persona che ha il colesterolo alto manifesti pruriti cutanei, oppure comparsa di macchie rossicce sull’epidermide. Possono, inoltre, scoppiare casi di allergie o intolleranze alimentari. In questo caso, l’accumulo di grasso nelle arterie, specialmente dopo aver ingerito alimenti contenenti molti grassi saturi, si evidenzia in questo modo.

Come abbassare il colesterolo

Per combattere il colesterolo alto, oltre ai farmaci, ci possiamo affidare a tantissimi rimedi naturali. Quali sono? Tra questi possiamo annoverare gli Omega 3 e Omega 6. Si tratta di sostanze che sciolgono l’occlusione nelle arterie provocata dalle placche di colesterolo. Diminuiscono, inoltre, la formazione di piccoli coaguli di sangue e sono anche utili per regolarizzare la pressione sanguigna. Gli omega 3 li troviamo nell’olio di lino, mentre gli omega 6 si ottengono dall’olio di pesce. Questi aiutano anche ad evitare trombosi, abbassano il tasso di trigliceridi nel sangue, prevengono malattie cardiache come l’infarto e hanno un effetto anticoagulante. Le piastrine, infatti, diventano meno viscose dopo l’utilizzo di essi. Utilizzare degli integratori di Omega 3 e 6 può essere, quindi, un ottimo metodo per far diminuire il tasso di colesterolo nel sangue.

Anche la Garcinia Cambogia ci può aiutare in questo senso. Si tratta di una pianta che aiuta a metabolizzare i grassi e a stoccarli al meglio nel nostro organismo. Riesce a scioglierlo e, di conseguenza, a diminuire il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. Si stima che si abbia una diminuzione di circa il 27% della produzione di colesterolo. L’aglio può essere un utile rimedio per combattere il colesterolo cattivo, a patto che si usi crudo. E’, infatti, un antiaggregante delle piastrine e fibrinolitico. Riesce a migliorare l’equilibrio tra colesterolo buono e cattivo, nonché a migliorare il tasso di trigliceridi nel sangue. Viene usato, oltre che crudo, anche in estratto secco standardizzato, ovvero in capsule, per prevenire anche disturbi come ipertensione o aterosclerosi.

Tra i cibi anti colesterolo dobbiamo annoverare le noci e le mandorle, che apportano anche magnesio, ferro e calcio utili per l’organismo; ancora, i legumi sono particolarmente ricchi di fibra. Le fibre sono utili ad intrappolare il colesterolo che si deposita nelle arterie e a pulirle. Anche la soia è utile in questo senso, perché contiene la lecitina. Questa è una sostanza che, estratta dalla soia, si può anche consumare in granuli. E’ molto efficace per diminuire il tasso di colesterolo alto nel sangue, dando un beneficio duraturo del tempo.

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