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Cassano massacrato per le offese ai gay: e il papa e Berlusconi?

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Ieri ci siamo svegliati in Svezia: tutti contro Cassano per le frasi offensive contro i gay. Ma dov’erano i giornalisti quando il papa definiva l’omosessualità una minaccia per la dignità umana e Berlusconi si lasciava andare a battute da bar?

Ieri la stampa italiana si è dilettata nel tiro al Cassano: l’argomento di discussione principale della vigilia di Italia – Croazia sono state le esternazioni, a dir poco fuori luogo, dell’attaccante del Milan sugli omosessuali, definiti “froci”.

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Tutti si sono sentiti in dovere di fare la morale su tolleranza e rispetto delle diversità, e si aveva la strana sensazione di trovarsi in Svezia, e non nel paese (qua mi va di scriverlo minuscolo) in cui a chi ama una persona dello stesso sesso è negato qualsiasi diritto e dove ci sono parlamentari (remember Buttiglione e Giovanardi, per esempio?) che dichiarano impunemente che l’omosessualità è una malattia.

Ecco, questo è il punto, e direi anche il metro per valutare quanto sia penoso il giornalismo italiano. Se a varcare il limite del politicamente corretto – ma direi anche, semplicemente, del vivere civile – è un calciatore, certo ricco e famoso ma marginale dal punto di vista del potere e dell’influenza politica, son tutti bravissimi a svegliarsi svedesi e impartire lezioni di liberalismo e moralità. Peccato che quando a sparare sugli omosessuali era l’ex presidente del Consiglio – “meglio guardare le ragazze che essere gay” ebbe a dire l’Unto – o papa Benedetto XVI – che parlò dell’omosessualità come “minaccia alla dignità umana e al futuro dell’umanità”- la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani fece scena muta, o addirittura si mise ad applaudire.

Insomma, siamo alle solite, quando il pesce è piccolo – in questo caso Cassano – in televisione e nei grandi giornali si trova il coraggio di aprire bocca e di esprimere qualche critica, quando invece il pesce è grande – come un premier non esattamente indifferente alle contestazioni o un pontefice dalla mentalità medievale – ecco che i nostri coraggiosi amici dei telegiornali e della carta stampata si scoprono stranamente silenziosi. E dalla Svezia torniamo istantaneamente in Italia.

(In alto: Cassano nell’allenamento in vista della Croazia, fonte: Infophoto).

Scritto da Style24.it Unit
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