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Cancro: come riconoscere i sintomi del tumore al seno

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Cancro al seno, questione delicata per molte donne. Come si possono riconoscere i sintomi del tumore al seno?

Il cancro al seno: quali sono i suoi sintomi? come è possibile riconoscerli in tempi utili al fine di avere una diagnosi precoce? Cosa raccontano “Quelle Brave ragazze”? Cerchiamo di capire meglio l’argomento e scoprire tutto quello che c’è da sapere sui risvolti che porta con sé questa tremenda malattia. L’incidenza del tumore al seno è molto alta e l’allerta è massima soprattutto nelle donne. Ecco perché molte associazioni ed iniziative benefiche, supportano la ricerca e le famiglie delle persone che purtroppo hanno avuto a che fare con questo problema.

Quali sono i sintomi del tumore al seno

Il cancro al seno colpisce la ghiandola mammaria e le sue strutture ghiandolari subordinate le quali, unite tra loro, formano un “lobo”. In un seno ci sono dai 15 ai 20 lobi ed il cancro si verifica quando alcune cellule “impazziscono” e reagiscono in maniera anomala, trasformandosi in cellule maligne. Il primo passo che ci può far capire se qualcosa sta cambiando all’interno del nostro corpo, è la prevenzione.

Quali sono i sintomi più evidenti che determinano la possibilità di insorgenza di cancro al seno? Vedere o sentire noduli ingrossati all’altezza del seno, è una prima importante avvisaglia che dovrebbe metterci sull’attenti.

Solitamente, questi noduli duri o ingrossati si verificano nel quadrate esterno della mammella e sono però sintomo di uno stadio già avanzato. In una fase iniziale invece, non si avvertono dolori. Un altro sintomo, che potrebbe essere un monito importante, è l’alterazione di forma o colore del capezzolo ed anche la secrezione di liquido, da parte di uno dei due (nel caso in cui avvenisse da parte di entrambi, potrebbe trattarsi di un semplice problema ormonale).

Anche se la pelle intorno alla zona mammaria si fa più irregolare (quasi a buccia d’arancia), oppure presenta macchie od imperfezioni anomale, sarebbe opportuno verificare che la situazione non sia pericolosa, recandovi presso il vostro medico di fiducia.

Come riconoscere i sintomi di un cancro al seno

La prevenzione, soprattutto quando si ha a che fare con il cancro, prima di tutto! I primi a rendersi conto che qualcosa nel corpo sta cambiando, non possiamo che essere noi stessi… come? Controllandoci, anche quotidianamente, in situazioni completamente neutre come quando ci spogliamo o sotto la doccia.

L’autopalpazione può sembrare un rimedio banale, ma permette davvero di sentire a livello tattile, la presenza di protuberanze o noduli ingrossati che comunque, dovrebbero farci suonare qualche campanello d’allarme.

L’autopalpazione, se fatta spesso (ogni 2 o 3 mesi) permette sul serio di verificare l’ingrossarsi o meno di ghiandole e noduli oppure, la presenza di un nodo duro e insensibile: primo probabile sintomo del tumore al seno. In tal caso non dovete esitare un secondo, andate immediatamente dal medico.

Purtroppo, la maggior parte dei tumori al seno non si manifesta subito in maniera eclatante perciò può essere diagnosticato con una mammografia (adatta soprattutto alle donne tra i 30 ed i 45) o un’ecografia. Si comprende perciò, quanto possa essere importanti sottoporsi ad esami periodici che, secondo le statiche, dagli anni ’90 hanno permesso di ridurre in misura ragguardevole, il numero di mastectomie.

“Quelle Brave ragazze. Racconti sul, del, intorno, sopra e sotto il tumore al seno”

“Quelle Brave ragazze” è un progetto partito dall’Unità operativa di Chirurgia plastica della mammella guidata dalla professoressa Adriana Cordova in collaborazione con la Fondazione Beautiful After Breast Cancer Onlus Italia e la casa editrice Leima.

Questa Fondazione Onlus nasce nel 2011 chirurgo plastico belga Phillip Blondeel mentre, in Italia è guidata dalla responsabile dell’Unità di chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico Gemelli, Prof.ssa Marzia Salgarello.

Scopo della Fondazione è quello di divulgare notizie e saperi scientifici circa il tumore al seno e soprattutto, sulla ricostruzione post mastectomia. Non è un caso che quel “BRA” sia scritto a caratteri cubitali ed infatti è un gioco di parole per ricordare la manifestazione all’interno della quale venne presentato per la prima volta il concorso: il BRA-Day Italy 2016, manifestazione dedicata alla Consapevolezza della Ricostruzione Mammaria.

Dopo il concorso di narrativa, in cui una giuria ha avuto il compito di selezionare le dieci storie più rappresentative di persone, sia donne che uomini, affetti dal cancro al seno o che comunque hanno avuto esperienze di persone care che ne hanno sofferto, è iniziata la fase di editing e pubblicazione del libro, “Quelle BRAve ragazze.

Racconti sul, del, intorno, sopra e sotto il tumore al seno”.

Si tratta di storie di scoperta, di viaggi interiori, di sentimenti, di sesso, di solidarietà ed amicizia che mostrano quanto un problema come quello del cancro, possa cambiare la vita di una donna. Da questi racconti toccanti e sinceramente appassionati, si comprende come tali malattie colpiscano la persona che ne soffre, ma anche tutte le persone a lei più vicine. E’ una condizione di disagio fisico ed anche psicologico in cui si percepisce un incalzante sentimento di amore e paura della perdita, che unisce tutte le persone, pazienti e non.

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