Bruno Pizzul: un libro sul numero 1 dei telecronisti

In “Una voce Nazionale” di Fausto Lupetti Editore, Francesco Pira e Matteo Femi ripercorrono la carriera del più bravo telecronista italiano, dall’attività di calciatore alle esperienze di giornalista sportivo.

C’erano una volta le telecronache di Bruno Pizzul.

Ed oggi, amaro finale della nostra triste favola, non ci sono più!

Bruno Pizzul era un gigante bravo e buono rispetto ai commentatori nani e cattivi di oggi.

La sua statura era sancita non dal metro e novanta di altezza ma dall’eloquio chiaro e fantasioso delle persone davvero colte, dai fulminei sprint sinottici (Tutto molto bello!), dalla perizia tecnica acquisita in tanti anni di attività agonistica, come calciatore in serie B.

Insomma, dall’estro del fuoriclasse.

Non gli mancava nulla come telecronista, aveva pure ritmo perfetto e voce unica per timbro e cadenza.

Dava del tu al pallone perché lo aveva visto dal vivo su un campo, come un’altra grande Voce del Calcio, Sandro Ciotti.

Nel libro “Una voce Nazionale” di Fausto Lupetti Editore,  i giornalisti Francesco Pira e Matteo Femi ripercorrono la vita di questo protagonista eccezionale della Tv.  Il volume sarà presentato in anteprima nazionale sabato 19 maggio 2012  dallo stesso Pizzul a Cormons (Gorizia), paese dove il grande telecronista ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza.  I diritti d’autore saranno devoluti alla Fondazione Stefano Borgonovo, la onlus a favore dei malati di sclerosi amiotrofica (SLA).

“L’idea di scrivere  questo volume sulla vita di Bruno Pizzul -spiegano Pira e Femia- ci è venuta man mano che conoscevamo sempre di più uno dei più grandi personaggi italiani. Un personaggio straordinario del mondo del calcio: un ex calciatore che è diventato un giornalista sportivo, anzi uno dei più importanti telecronisti della Radio Televisione Italiana ed uno dei più conosciuti al mondo.”

Nel libro ci sono i ricordi di Pizzul e i suoi scoop giornalistici, i dialoghi con Nicolò Carosio e la sua enorme passione: la Nazionale.

Dal Liceo  Stellini di Udine alle esperienze da calciatore-studente universitario a Catania, dal falso scoop della sua morte annunciata da Facebook  alle gradite imitazioni in televisione, ed ,ancora, all’amore per il vino.

Il volume ospita anche i contributi di Italo Cucci, Eleonora Giovio e Daniele Redaelli. La prefazione è di Riccardo Cucchi, capo dei servizi sportivi di Radio Rai.

Scritto da Style24.it Unit
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