Bonolis e Fattore C suggeriscono l'idea giusta: copiamo tutto!!!

Un format tv è caratterizzato dalla riproducibilità.

E' una struttura versatile che per sua natura può essere adattata alle diverse realtà nazionali.

Nessuno dunque biasima che The Big Brothers è trasmesso dalle tv di mezzo mondo. Ci scandalizziamo invece quando un'idea lanciata da una rete italiana è riciclata da una concorrente.

E' il caso del Gioco dei Pacchi, recuperato dallo staff di Bonolis come Fattore C.

Non contesto la logica costruttiva di questa critica, che vorrebbe stimolare i nostri autori a testare inedite forme d'intrattenimento per vivacizzare i palinsesti.

Contesto invece un certo fanatismo pro-innovazione, che preclude una possibilità creativa di tutto rispetto: valorizzare i concept più originali del passato.

Io per esempio vorrei rivedere Portobello, considerato una specie di poliedrico master che ha forgiato tanti format successivi. Era ideato e condotto da Enzo Tortora, personaggio un po' acido che con questo programma aveva ritrovato il successo dopo tanti anni di esilio forzato dalla Rai. (Oggi è considerato una specie di Vittima della Giustizia, molto immeritatamente a mio parere, forse anche dalle stesse persone che lo avevano cacciato dalla Tv di Stato: ma è un'iniqua "compensazione" politica, e non è un discorso che ci riguarda in questo ambito).

A parte le digressioni sul suo ideatore, il programma era davvero piacevole: un variopinto rotocalco popolare che metteva in piazza un dosato mix di stravaganza e umanità.

Perché non plagiamo, inaugurando una serie di "cover" d'autore?

Altro che pacchi!!
Vai a Portobello su Pagine '70 e alla biografia di Enzo Tortora nell'archivio RaiVai a Fattore C sul sito Mediaset

Scritto da Style24.it Unit
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