Beppe Grillo blog: tutti contro la tv, ma il web non è sempre buono

Dopo il fuori onda di Favia che accusa Grillo e Casaleggio di azzerare la democrazia interna al M5S, molti militanti accusano la televisione, al solito “medium di regime”. Ma anche il web può essere molto pericoloso se usato in modo ingenuo…

Non voglio entrare nella polemica apertasi dopo lo scoop di Piazza pulita, sulla presunta assenza di democrazia all’interno del Movimento 5 stelle. Del resto il gioco degli schieramenti, dei nemici o dei supporter di Grillo, è fin troppo elementare: da una parte si sostiene che anche negli altri partiti decidono tutto senza consultare la base – non una gran difesa per chi ambisce a presentarsi come una novità assoluta dell’offerta politica – e dall’altra ci si accanisce in modo scomposto e anche un po’ ridicolo dipingendo il M5S come la Spectre e Casaleggio come un signore del male alla conquista del mondo.

Più interessante notare, invece, come hanno reagito militanti e simpatizzanti grillini. Che certo si sono divisi, tra difensori senza se e senza ma del duo Grillo – Casaleggio, dubbiosi e critici aperti dell’attuale sistema di leadership. Un po’ tutti però hanno puntato il dito contro la televisione, medium nemico per eccellenza, voce del regime e della vecchia politica, strumento di indottrinamento delle masse e di disinformazione contro il nuovo. Lo stesso Grillo ha scritto che il presunto fuori onda di Favia era in realtà un giochino concordato col giornalista, e comunque in molti – nella puntata di Piazza pulita di giovedì – hanno visto la zampata della tv contro il movimento.

È capitato anche a me di scrivere, ovviamente per amore di provocazione, che la tv sia cattiva e il web buono, ma ovviamente le cose sono molto più complicate di così. Sul piccolo schermo ci sono oasi di buona informazione: la trasmissione di Formigli di giovedì dedicata al M5S è stata interessante e corretta, con voci contro e a favore; bollarla come “nemica del popolo”, come hanno fatto molti grillini, significa semplicemente ambire a un’informazione servile e controllata, proprio quella che si contesta quando premia gli altri.

Ma soprattutto, bisognerebbe essere più accorti anche nei confronti del web. Che è buono non perché ogni cosa che vi si legge sia vera e giusta, ma nel senso che permette di esporsi ai contenuti e alle idee più diversi. Ma di balle e stupidaggini il  mondo della rete è pieno, e la necessità di essere vigili e di abbandonare la passività tipica del telespettatore non si traduce tanto nell’attività di commento e interazione, ma soprattutto in quella di scegliere cosa leggere, di selezionare le fonti, di controllare le notizie. Altrimenti, è meglio spegnere il pc, ché navigare può diventare come seguire il Tg4 dei bei tempi.

(In alto: il consigliere del M5S Favia, fonte Infophoto).

Altri link:

Grillo – Casaleggio: le rivelazioni choc di Favia, il fuorionda

Interviste pagate in Emilia Romagna: coinvolto anche Favia del M5S

Grillo attacca Renzi: non sei nessuno. Il botta e risposta

Scritto da Style24.it Unit
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