Bagnasco: ecco quello che penso veramente di Silvio Berlusconi

Poche volte si era respirata tanta attesa per un discorso del presidente dei vescovi, tanto che quando le parole di Bagnasco sono infine arrivate hanno monopolizzato l’attenzione dei telegiornali e dei quotidiani e risultano ancora oggi al centro del dibattito politico sul Rubygate, ovviamente interpretate in modo diametralmente diverso dalle parti in gioco.

Ma il lessico delle alte gerarchie vaticane com’è noto è tutt’altro che schietto e diretto, anzi rientra di diritto nella categoria del “diplomatichese”, in più arricchito da bizantinismi religiosi e astrattismi teologici.

Insomma, per interpretarlo è necessaria la nostra rubrica satirica Parla come mangi. Le regole sono le solite: il testo virgolettato è originale, quello in corsivo rappresenta la nostra traduzione satirica.

“Si moltiplicano notizie che riferiscono di comportamenti contrari al pubblico decoro e si esibiscono squarci – veri o presunti – di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza, mentre qualcuno si chiede a che cosa sia dovuta l’ingente mole di strumenti di indagine. In tale modo, passando da una situazione abnorme all’altra, è l’equilibrio generale che ne risente in maniera progressiva, nonché l’immagine generale del Paese.”

Tutti mi chiedono di pronunciare una condanna chiara sullo stile di vita indecoroso del presidente del Consiglio. Ma, nel solco della migliore tradizione della Chiesa, io preferisco non sbilanciarmi e dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

“La collettività, infatti, guarda sgomenta gli attori della scena pubblica, e respira un evidente disagio morale.”

Sì, sì, lo so che certi spettacoli provocano scandalo e indignazione presso buona parte dell’opinione pubblica e dei cattolici…

“Come ho già avuto modo di dire, «chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda.”

Ma io ho già parlato e non nomino quel signore là neppure sotto tortura: ce lo dobbiamo tenere buono, dove lo troviamo uno così, che inonda di soldi pubblici le scuole cattoliche e si dice pronto a trasformare in legge ogni nostra assurda posizione sulla vita e la famiglia?

“Dalla situazione presente – comunque si chiariranno le cose – nessuno ricaverà realmente motivo per rallegrarsi, né per ritenersi vincitore. Troppi oggi – seppur ciascuno a modo suo – contribuiscono al turbamento generale, a una certa confusione, a un clima di reciproca delegittimazione.”

Quindi, ribadisco: un colpo al cerchio e uno alla botte.

Qui le altre puntate di Parla come mangi.

Scritto da Style24.it Unit
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Benvenuti sull'isola dei parenti degli amici dei praticamente famosi insomma quasi ma gli manca tanto cos dai su non sottilizziamo

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