Amy Winehouse, la pipì, e quel volto che non le lascia pace

Ma povera Amy Winehouse, già ha i suoi bei problemini da affrontare, vedi crack e droghe simili, o alcool in quantità indistriali, che ci di certo mettono a dura prova la sua oggettiva fragilità, se poi deve pure comparire in foto simili sui tabloid di tutto il mondo – e sui blog malvagi come questo -, allora il suo recupero rimane veramente una sfida ardua.

Non solo, i quotidiani italiani, quelli inglesi e quelli americani – non abbiamo controllato in Perù ma siamo sicuri che la notizia ha ormai fatto il giro del mondo – si sono occupati della sua "malattia" della pelle.

La povera Amy Winehouse ha il viso rovinato, e come rimedio non ha trovato nulla di meglio che la pipì. O meglio, avrà provato prima tutte le creme del mondo ma poi si è rifugiata su questa cura casalinga. Che ovviamente non ha avuto effetto.

La pelle è veramente devastata, e c'è da scommettere che i suoi trascorsi in mezzo alla droga non avranno certo dato una mano a questo impetigo. Noi però l'aspettiamo in forma come prima, con quella voce praticamente unica.

Ma per quanto riguarda il suo recupero riportiamo una notizia di Rockol:

Amy Winehouse, dopo le due settimane trascorse presso una clinica di Londra specializzata in disintossicazione, dovrà forse farsi ricoverare nuovamente. Lo sostiene un tabloid britannico, secondo il quale la diva soul-jazz, sebbene negli ultimi giorni abbia rigato abbastanza dritto, sarebbe circondata da "troppe tentazioni". E si sa a cosa il quotidiano si riferisca.

Quindi Amy, resasi conto d'essere lì lì per ricadere nel vizietto, avrebbe deciso di rivolgersi ad una "rehab" estera. Dopo aver contattato una clinica in Israele, ora il suo management avrebbe intavolato un colloquio con una struttura ancor più lontana, una "rehab" sudafricana.

Scritto da Style24.it Unit
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