Amanda Knox film: non è male, pessima l'idea di girarlo

Amanda Knox – il film americano girato sul delitto di Perugia – è un lavoro tutto sommato equilibrato, ma non si capisce il senso di un’operazione del genere su una vicenda le cui ferite sono tutte ancora aperte

È stato trasmesso anche in Italia, ieri sera su Canale 5, il film prodotto e girato dagli americani sul delitto di Perugia, l’inquietante assassinio della studentessa inglese Meredith Kercher con la conseguente condanna in primo grado della statunitense Amanda Knox e del fidanzato italiano Raffaele Sollecito.

Il film – incentrato completamente sulla figura di Amanda, tanto da intitolarsi proprio Amanda Knox – è stato girato in tutta fretta appena dopo la prima sentenza, che in Usa ha destato grande scandalo e indignazione, e non ha aspettato il completamento dell’iter processuale che poi ha portato a una assoluzione completa in secondo grado (come informava una scritta dopo ogni stacco pubblicitario).

Date queste premesse, ci si sarebbe potuti aspettare un’opera rancorosa  nei confronti dell’Italia, della sua polizia e della sua  macchina giudiziaria (i giornali americani sono andati a nozze con questi temi), e invece nulla di tutto questo. Certo, il film è chiaramente innocentista ma non nasconde certi tratti controversi di Amanda – la scena in cui si sbaciucchia in commissariato con Sollecito a poche ore dal ritrovamento del cadavere dell’amica disturba anche nella finzione – e non fa della facile demagogia sulla violenza della polizia italiana: quando gli americani raccontano i metodi delle loro forze dell’ordine mostrano ben di peggio di qualche urla e di un po’ di pressione psicologica, come si vede nel film. E persino nella polemica sui media – secondo me sacrosanta – non si infierisce più di tanto.

In buona sostanza un lavoro equilibrato e per nulla disprezzabile, che ricostruisce abbastanza bene la vicenda. Il punto piuttosto è chiedersi che senso abbia un’operazione del genere: un film tv, quindi un’opera di intrattenimento, su di un caso di cronaca nera neppure arrivato a una verità giudiziaria ufficiale, le cui ferite sono tutte ancora aperte? Qualcuno potrebbe parlare di sciacallaggio, noi ci limitiamo a dire che non si avvertiva il bisogno di quest’operazione. Del resto, del caso sappiamo tutto dai mass media di mezzo mondo, che nel raccontarlo avevano già ampiamente provveduto loro stessi a montarci su una fiction.

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Scritto da Style24.it Unit
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