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10 Settembre 2026

Affitti brevi in Europa: le nuove restrizioni dell’Affordable Housing Act

L'Unione europea introduce nuove regole per gli affitti brevi. Scopri come l'Affordable Housing Act potrebbe influenzare il mercato immobiliare e le opportunità di investimento

Affitti brevi in Europa: le nuove restrizioni dell'Affordable Housing Act

L’Unione europea sta per introdurre nuove regole che potrebbero rivoluzionare il mercato degli affitti brevi. La Commissione europea ha presentato l’Affordable Housing Act un provvedimento che mira a limitare gli affitti brevi nelle aree sotto stress abitativo. Ma cosa prevede esattamente questa nuova normativa e quali saranno le conseguenze per i proprietari?

La proposta, presentata il 9 settembre 2026 introduce criteri specifici per identificare le aree sotto stress abitativo. Un territorio sarà considerato in emergenza abitativa se il rapporto tra il prezzo medio di una casa e il reddito disponibile medio è pari o superiore a otto, e se questo rapporto è in crescita negli ultimi dieci anni. Inoltre, la situazione non dovrà migliorare nei prossimi tre anni.

Le nuove restrizioni per gli affitti brevi

Le nuove norme permetteranno agli enti locali di introdurre restrizioni agli affitti brevi e alle seconde case nelle aree sotto stress abitativo. Le limitazioni riguarderanno solo gli immobili diversi dalla residenza principale dell’host, lasciando escluso chi affitta occasionalmente la casa in cui vive. I sindaci potranno imporre limiti all’acquisto o all’uso di immobili che non costituiscano l’abitazione principale né del proprietario né di un’altra persona.

Questa misura riguarda principalmente le seconde case e gli immobili destinati al turismo o all’investimento. Le nuove norme avranno la forma di regolamento, ovvero saranno vincolanti in tutta l’Ue. Questo supera lo scoglio rappresentato dalla direttiva Servizi, che finora ha garantito la libertà di sfruttamento economico degli immobili.

Le reazioni delle associazioni di categoria

Le associazioni di categoria hanno già espresso le loro preoccupazioni. L’Aigab l’Associazione italiana gestori affitti brevi, avverte che l’Italia rischia di perdere milioni di posti letto e milioni di arrivi. Inoltre, mezzo milione di famiglie potrebbe vedersi ridurre una fonte di reddito o scegliere di ricorrere al sommerso.

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini ha commentato: “Giù le mani dalla casa. Basta dirigismo e regole invasive dai burocrati di Bruxelles: inaccettabile pensare di imporre nuovi vincoli sull’acquisto, sull’utilizzo o sull’affitto degli immobili.”

Diversa la posizione di Bernabò Bocca presidente di Federalberghi che plaude all’iniziativa: “Un passaggio importantissimo per il sistema ricettivo in generale e, soprattutto, per la stessa qualità della vita nelle città più oppresse dal fenomeno dello stress abitativo.”

Al regolamento si affiancheranno raccomandazioni per aumentare l’offerta di case accessibili, recuperare gli immobili vuoti e ampliare gli alloggi sociali. La proposta della Commissione risponde a un tema prioritario per i socialisti Ue, che ha visto anche il coinvolgimento di un’alleanza di sindaci dei vari Paesi e la creazione di una commissione speciale al Parlamento europeo.

La nuova normativa rappresenta un passo significativo verso la regolamentazione del mercato degli affitti brevi, con l’obiettivo di garantire un accesso più equo alla casa e mitigare le tensioni abitative nelle grandi città europee.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.