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365 giorni su Netflix, Duffy ne chiede la rimozione: “È pericoloso”

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La cantante inglese Duffy chiede la rimozione da Netflix del film 365 giorni: qual è il motivo?

La pellicola 365 giorni, con protagonista Michele Morrone, è uscita su Netflix lo scorso 14 giugno. Il film ha ricevuto numerosi apprezzamenti, tanto che si pensa già ad un secondo capitolo. Eppure, c’è qualcuno che non ha gradito per niente la trama. Stiamo parlando di Duffy che ha chiesto alla nota piattaforma streaming la sua rimozione immediata.

365 giorni su Netflix

Uscito in Polonia nel 2020, 365 Giorni è arrivato in Italia lo scorso 14 giugno. Tratto dall’omonimo romanzo di Blanka Lipinska, racconta la storia di un ‘rapimento’ dai toni bollenti. I protagonisti sono Massimo e Laura, interpretati rispettivamente da Michele Morrone e Anna Maria Sieklucka. Lui appartiene ad una famiglia mafiosa siciliana, mentre lei è una direttrice delle vendite. Durante un viaggio in Sicilia per cercare di recuperare la sua storia d’amore, Laura viene rapita e tenuta in ostaggio da Massimo per 365 giorni. L’obiettivo è quello di farla innamorare di lui. La pellicola è una specie di 50 Sfumature di grigio, con l’aggiunta del ‘rapimento’. E’ stato proprio questo dettaglio che ha fatto perdere le staffe alla nota cantante inglese Duffy.

La richiesta di Duffy

Duffy, che conosce bene cosa significa essere rapiti visto che in passato è stata drogata, rapita e violentata, ha commentato in modo molto crudo la pellicola. 365 giorni le ha ricordato la sua storia ed è per questo che ha deciso di scrivere una lettera personale a Reed Hastings, co-fondatore, presidente e CEO di Netflix. La sua richiesta, ovviamente, è quella di rimuovere la pellicola dalla piattaforma streaming. Stando a quanto riporta Deadline, Duffy ha scritto:

“365 giorni rende affascinante la brutalità del traffico sessuale, del rapimento e dello stupro. Questo non dovrebbe essere ciò che chiunque intende per intrattenimento, né dovrebbe essere descritto o commercializzato come tale. Sto scrivendo queste parole (non posso credere di farlo nel 2020, dopo i progressi raggiunti negli ultimi anni) mentre un numero stimato di 25 milioni di persone vengono trafficate in tutto il mondo, senza tener conto del numero incalcolabile di quelle persone che non conosciamo. Per favore, per un momento pensa a quel numero, equivalente a quasi metà della popolazione dell’Inghilterra. Tra tutti, non meno dell’80% sono donne e ragazze, metà delle quali minorenni. Mi fa male che Netflix usi la sua piattaforma per questo tipo di ‘cinema’, che erotizza i rapimenti e distorce la violenza sessuale e la tratta come un film ‘s..y’. Non riesco a immaginare come Netflix abbia potuto trascurare quanto questo sia negligente, insensibile e pericoloso. Ha persino portato alcune giovani donne a chiedere allegramente all’attore protagonista Michele Morrone di rapirle”.

Duffy è davvero amareggiata e chiede la rimozione di 365 giorni. La nota piattaforma streaming accoglierà il suo appello? Non possiamo saperlo, ma è probabile che la sua richiesta non trovi risposta. Il film, infatti, è da giorni primo su Netflix in tutti i paesi in cui è disponibile e la produzione è già al lavoro per il secondo capitolo.

Scritto da Fabrizia Volponi
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